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Presentata 'Futuri Possibili', la prima stagione del neonato Teatri di Bari

Vito Signorile e Teresa Ludovico hanno diretto i lavori. Sarà possibile acquistare biglietti online o sottoscrivere abbonamenti trasversali, che abbracceranno il programma dei due teatri

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 04/09/2015 da Giuseppe Bellino
Un connubio siglato tra due cooperative che hanno fatto la storia del teatro barese, per accogliere un pubblico unico e nuovo. È questo l’obiettivo del neonato ‘Teatri di bari’, riconosciuto dal Ministero per i Beni Culturali ‘Teatro di rilevante interesse culturale’ . Le cooperative Kismet ed Abeliano collaboreranno dando vita ad una stagione teatrale, denominata “Futuri Possibili”, che si dividerà tra i due palcoscenici. Questa mattina Vito Signorile e Teresa Ludovico hanno presentato il programma completo.
Cinquantuno titoli, 98 recite e 38 compagnie comporranno la stagione di prosa serale, che verrà inaugurata con ‘Abramo’ , tratto dall’omonimo libro si Ermanno Bencivenga per la regia di Teresa Ludovico. L’opera verrà ripresa dallo scrittore e vincitore del Premio Strega, Nicola Lagioia, che il 29 ottobre condurrà una giornata di studi intitolata “Siamo tutti Abramo”.
Il programma riserverà grande spazio alle compagnie pugliesi: saranno ben 48 su 78 ospitate, per un totale di 191 recite di gruppi pugliesi su 284 in programma. Un intero focus sarà dedicato alla compagnia teatrale barese ‘Fibre Parallele’, che porterà in scena successi come “Mangiami l’anima e poi sputala” o “La Beatitudine”.
La politica dei prezzi intrapresa da Teatri di Bari sarà contenuta, mirando ad un pubblico più giovane. I biglietti saranno acquistabili online a partire da 12.50 €, mentre ci sarà la possibilità di sottoscrivere abbonamenti trasversali in modo tale da assistere agli spettacoli in programma sia al Kismet che all’Abeliano.
Soddisfatto il sindaco di Bari, Antonio Decaro: “Siamo qui a cominciare un percorso importante” ha dichiarato, ricordando che Bari ha a disposizione l’unico Tric del meridione, tra i primi 26 in Italia. “Il Comune di Bari ha investito 250mila euro senza toccare alcun servizio. Il merito è anche delle amministrazioni precedenti, che hanno attuato una politica di spending review”. Il sindaco ha poi concluso soffermandosi sulla situazione dei Teatri Piccinni e Margherita: “mi piacerebbe davvero, entro il 2019, veder tornare la stagione di prosa del Comune di Bari nel bellissimo teatro Piccinni di cui abbiamo visto qualche settimana fa il primo lotto completato, mentre proveremo a riqualificare il Teatro Margherita”.
Presente alla conferenza anche il governatore della Puglia, Michele Emiliano, che ha sottolineato come questa unione “potrebbe essere un punto di riferimento per la rinascita culturale pugliese”.
Soddisfazione anche per la direttora dell’Agis Puglia e Basilicata, Francesca Rossini, che si è complimentata con le due cooperative per il grande traguardo raggiunto
Il nuovo connubio dovrà miscelare i due pubblici, come ha sottolineato l’assessore alle Culture, Silvio Maselli: “Non vogliamo più un pubblico del Kismet e uno dell'Abeliano, vogliamo un grande pubblico per un grande teatro di Bari”.