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Il Teatro Abeliano compie 50 anni: 'Spettacoli e progetti per le periferie: ecco il nostro regalo ai baresi'. VIDEO

Tornano in scena 'Ragù' e 'Dante sui Sagrati', mentre il progetto 'Barinvisibile' abbraccerà i talenti dei quartieri 'al confine'

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 04/07/2019 da Giuseppe Bellino

Bari in festa per celebrare i 50 anni del teatro Abeliano. Il gruppo, nato nel 1969, ha deciso di festeggiare lo storico anniversario con tre progetti dedicati ai cittadini baresi, in particolare a coloro che abitano nelle periferie.

“Abbiamo voluto dedicare la prima fase del nostro 50° anniversario puntando su tre spettacoli pensati per i quartieri ‘di confine’ – ha spiegato Vito Signorile, direttore del Gruppo Abeliano -, per le famiglie, e per chi è stato lontano finora dal teatro. L’intento è quello di riattivare culture, di recuperare forme originarie itineranti del fare teatro, e di allargare gli interessi delle masse popolari all’insegna del connubio valori-performatività”.

Si comincia con “Barinvisibile”, un progetto che abbraccia canto, danza e rappresentazione scenica. L’iniziativa partirà sabato 6 luglio dal quartiere Japigia, per poi passare in rassegna i talenti e le capacità delle altre periferie cittadine.

Il secondo progetto lanciato dal Gruppo Abeliano è “Dante sui Sagrati”: dieci chiese tra Bari e Bitonto saranno il teatro di letture dantesche. Un’iniziativa già ampiamente apprezzata fin dal 2015, con la prima edizione che fu ospitata dal sagrato della Basilica di san Nicola. Gli spettacoli si terranno dal 13 luglio al 26 ottobre.

Nel programma dei festeggiamenti non poteva mancare “Ragù”, lo spettacolo che raccoglie quarant’anni di interviste e testimonianze trasformate in un esilarante recital-spettacolo in programmazione dal 1990 con oltre 1600 repliche.

 “Il teatro Abeliano in questi decenni ha rappresentato non solo un importante presidio culturale e sociale ma anche un valido esempio di imprenditoria nel settore della cultura e dello spettacolo – ha concluso Ines Pierucci, neo assessora alle Culture del comune di Bari -. Senza dimenticare la cifra artistica di questa esperienza, contrassegnata da una programmazione ampia e trasversale che arriva a tutti e che vuole parlare a tutti, in una contaminazione di generi e di linguaggi che deve attraversare tutti i quartieri della città., come avverrà con questo progetto triplice che festeggia uno straordinario traguardo".



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