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Legge bellezza, Pisicchio firma accordo con università pugliesi: 'Ricerca nell'ambito della tutela paesaggistica'

L’accordo, della durata di 24 mesi e della dotazione finanziaria di 20mila euro, è un ulteriore tassello per l’elaborazione in corso del disegno di legge sulla Bellezza

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 02/10/2018 da Redazione

È stato firmato questa mattina a Bari tra Regione Puglia e Sistema delle Università Pugliesi l’accordo “Per lo svolgimento dell’attività di ricerca nell’ambito della tutela e valorizzazione paesaggistica”. A sottoscriverlo l’assessore alla Pianificazione Territoriale, Alfonso Pisicchio, e il rettore dell’Università di Bari, Antonio Uricchio.

L’accordo, della durata di 24 mesi e della dotazione finanziaria di 20mila euro, è un ulteriore tassello per l’elaborazione in corso del disegno di legge sulla Bellezza.

La collaborazione tra le Università pugliesi e la Regione Puglia si concretizzerà nell’attività di ricerca finalizzata complessivamente a diversi aspetti:

- porre al centro delle riflessioni la necessità di avere cura dei luoghi e dei paesaggi e non solo dei singoli oggetti edilizi, laddove la dimensione “culturale” delle operazioni si leghi al riconoscimento del valore artistico e/o del suo essere testimonianza preziosa e irrinunciabile, sia in termini di “civilizzazione” che in termini di “identità condivisa”;

- raccogliere buone pratiche inerenti a interventi di riqualificazione/rigenerazione in cui lo spazio pubblico sia stato assunto come fattore ordinatore dell’organizzazione insediativa;

- mettere in evidenza la dimensione sociale, etica e culturale degli spazi di relazione sperimentati nella progettazione urbana e territoriale;  

- prospettare soluzioni di recupero della città ad una fruibilità collettiva, senza barriere, in cui lo spazio pubblico sia nuovamente inclusivo ed ospitale, riconquistato per una mobilità sostenibile, luogo di incontri e di relazioni;

- illustrare l’arte del “fare città” e del “fare paesaggio” attraverso progetti di qualità ancorati alla storia dei luoghi, gestiti in maniera concorsuale ampia e trasparente, capaci di rafforzare il senso di appartenenza ai luoghi delle comunità insediate;

- prospettare soluzioni tese ad eliminare e/o riconvertire i “detrattori di bellezza (manufatti decontestualizzati, aree dismesse, luoghi di degrado e di abbandono, luoghi residuali e privi di senso, e la stessa colonizzazione degli spazi urbani da parte dei mezzi motorizzati)” in opportunità di qualificazione estetica della città e del territorio;

- argomentare sulla fattibilità economica e sulle convenienze economiche e sociali delle operazioni tese a riconquistare la bellezza degli ambienti urbani e del paesaggio.

“Ringrazio vivamente il rettore Uricchio e le Università pugliesi – commenta l’assessore Pisicchio - per aver deciso di collaborare con noi in questo percorso di approfondimento sull’identità paesaggistica e culturale del nostro territorio. Con le esperienze qualificate messe a disposizione del mondo accademico riusciremo ad analizzare sotto il profilo antropologico e umanistico tutte le potenzialità di una legge sulla Bellezza in Puglia. Ma non solo. Nei prossimi giorni sigleremo analogo accordo di collaborazione con il Politecnico di Bari che ci darà una mano sugli aspetti più tecnici e normativi, raccordando il tema della bellezza alle norme vigenti come ad esempio il Piano Casa, il Piano Paesaggistico Territoriale e la Rigenerazione Urbana”.

“Il Sistema Universitario Pugliese – commenta il rettore Uricchio - ha aderito con entusiasmo alla sollecitazione dell’assessore Pisicchio per definire gli strumenti di regolamentazione in materia di ambiente e paesaggio e in più generale di bellezza dei luoghi urbani e rurali. Il nostro impegno scientifico dei diversi ambiti del sapere sarà al servizio della Regione per definire gli strumenti normativi, per poterli anche adeguare a una visione più ampia del concetto di natura, ambiente e paesaggio, ma anche sotto l’aspetto della tutela e della valorizzazione. L’idea di bellezza consentirà anche di guardare in modo non solo oggettivo, ma anche soggettivo, al tema del benessere dell’individuo, dei soggetti animali e vegetali. Ci auguriamo che l’articolato normativo sia sottoposto a breve agli organi regionali preposti”.



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