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Al Teatro Forma di Bari in scena 'Il Fantasma', lo spettacolo dell'Anonima G.R.

Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli, accompagnati da Mimmo Pesole, saliranno sul palco oggi e domani

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 02/01/2016 da Redazione

L'Anonima G.R. prosegue al Teatro Forma di Bari (via Fanelli 206/1) con il nuovo spettacolo "Il Fantasma": lo storico duo, formato da Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli, torna in scena oggi alle 21 e domenica 3 gennaio, alle 18 e alle 21. Sul palco, insieme a Marmone e Schiavarelli, anche Mimmo Pesole. Lo spettacolo sarà replicato il 5 gennaio (alle 21), il 6 gennaio (alle 18 e alle 21) e successivamente il 9, 10, 16 e 17 gennaio. Biglietti in vendita al botteghino del Teatro Forma, su www.bookingshow.com e al Box Office di Feltrinelli Bari (Via Melo 119, 080.524.04.64). Infotel: 080.501.81.61 - 080.561.48.75.

 

Il Fantasma

 

Una antica casa avuta in eredità, presenze, voci inquietanti. Carmela, donna fragile e suggestionabile, succube del suo ambiguo marito. E poi ancora, un antico fantasma, mezzo smemorato, deciso a vendicarsi sui discendenti di suo cugino Federgeo, che lo murò vivo per impossessarsi di tutti suoi beni.

Questi, alcuni degli ingredienti del nuovo spettacolo dell’Anonima GR, scritto da Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli; un horror-comic che si sviluppa in un racconto ondivago, con personaggi e situazioni strampalate sul filo dell’incredibile, tra il normale e il paranormale, che rivelano aspetti imprevedibili e oscuri della psiche umana.

I personaggi “normali” poi, sono un improbabile Ghostbuster, chiamato per distruggere il fantasma della casa, e l’esorcista che cercherà di liberare Carmela da un inesistente demone che la possiede.

Nell’insieme, tutti i personaggi hanno qualcosa di paradossale, di clownesco, che colora di comicità lo spettacolo, in un intrigo di antiche credenze incarnate nelle nostre menti, che ci fanno credere ciò che non esiste, quasi per fuggire dalla razionalità della vita.

Due racconti quindi, uno fantastico e l’altro reale, ma che alla fine convergono in un finale che scompagina tutto, confondendo il razionale con l’irrazionale, lasciando così in sospeso vendette e giuste punizioni. Ma si sa, nella vita non è mai certo il giusto, ed è proprio per questo che alla fine resteranno insolute alcune domande.

Il tutto è trattato con la comicità satirica dell’Anonima G. R., perché con l’ironia e il sorriso si vince la paura dei fantasmi e il cinismo della vita.