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Il 2015 per il Teatro Pubblico Pugliese tra danza, Placido e Favino

Spettacoli, incontri collaterali e danzAbari

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 02/01/2015 da Redazione
Da fine gennaio a inizio febbraio la danza sarà protagonista della stagione del Comune di Bari che include una sezione dedicata alla danza contemporanea e del Teatro Curci di Barletta. Il 27 gennaio (con replica il 28) #danzAbari avrà un un ospite d'eccezione al Teatro Kismet, artista tra i più innovativi e versatili della scena internazionale: Jan Fabre con la sua nuova creazione, Attends, attends, attends... (pour mon père) previsto al Curci di Barletta subito dopo, il 30 gennaio. Il figlio scrive al padre una lettera. Una lettera in cui gli chiede di aspettare, di avere pazienza. Egli chiede di accogliere i tempi di suo figlio e di diventare di nuovo un bambino e così preparasi meglio alla morte. Il figlio si presenta come Caronte, il traghettatore che prepara il padre per l’ultimo passaggio. Egli conosce la morte come nessun altro. Come performer, lui è uno specialista nel morire. Ogni notte di nuovo, lui attraversa il fiume Stige, lui è dopo tutto fautore di spiritualità; sveglia i fantasmi e gli rinvia indietro nel paradiso e nell’inferno da cui provengono. Lui conosce bene il suo ruolo. Lo ha praticato spesso. "Padre vorrai venire con me?"
Per questo spettacolo, come spessissimo per quel che riguarda le creazioni dell'artista belga, assisteremo a un interessantissimo ibrido performativo, tra coreografia e happening, in un'opera in cui Jan Fabre è stato ispirato dalla vita di Cedric Charron, performer con il quale ha lavorato a stretto contatto da "As long as the world needs a warrior’s soul" (2000).
Lo spettacolo dell'artista belga apre la sezione danza del TPP (#danzAbari), rassegna che ospiterà diversi artisti nazionali e internazionali del contesto coreografico-teatrale tra gennaio e febbraio per poi tornare ad aprile con due date dedicate alla compagnia Virgilio Sieni (“Dolce vita_archeologia della passione“ e “Kore“).
Proseguiranno inoltre a febbraio gli appuntamenti di Eventi Collaterali con una conversazione con Michele Placido, l'attore di origini pugliesi nonchè neodirettore artistico del teatro Umberto Giordano di Foggia, incontrerà il pubblico con e la sua compagnia per parlare dello spettacolo Re Lear. La messa in scena del classico shakespeariano codiretto da Placido con Francesco Manetti sarà in scena dal 10 al 12 febbraio al Teatro Giordano di Foggia (h 21.00), il 13 e 14 si sposterà al Teatro Petruzzelli di Bari (h 21.00); il giorno seguente, domenica 15 febbraio, sarà a Bitonto al Teatro Comunale Tommaso Traetta (h 20.00) per poi tornare venerdì 20, sabato 21(21.15) e domenica 22 febbraio (18.30) in scena al Teatro Curci di Barletta.
Sempre a febbraio per Eventi Collaterali si terrà la videorassegna monografica, dopo l'incontro con il regista Romeo Castellucci (avvenuto lo scorso 17 dicembre), per continuare il viaggio nel visionario lavoro della Socìetas Raffaello Sanzio aspettando il discusso SUL CONCETTO DI VOLTO NEL FIGLIO DI DIO in scena, in esclusiva regionale, al Teatro Petruzzelli il 10 febbraio alle h 21.00.
Sempre proseguendo sulla scia degli incontri organizzati dal TPP, promossi per abbattere quel muro che separa spesso il teatro e chi lo pratica dal suo pubblico, domenica 22 febbraio, a Eataly h 12.30, Dj Food: piatti e dischi che ci raccontano di Pierfrancesco Favino, incontro a cura di Nick Di Fino. L'incontro si inserisce all'interno dell'approdo pugliese dello spettacolo di Favino e Paolo Sassanelli: SERVO PER DUE – ONE MAN, TWO GUVNORS. Le repliche si svolgeranno il 20 febbraio al Teatro Verdi (h 21.00) di San Severo (FG) , al Teatro Petruzzelli di Bari sabato 21 (h 21.00) e domenica 22 febbraio (h 18.00); il 24 (21.00) e 25 (18.00) al Teatro Orfeo di Taranto e per finire sabato 28 febbraio e domenica primo marzo (entrambi i giorni alle h 21.00) al Teatro Giordano di Foggia.
Non manca la musica in questo inizio 2015 pugliese con MAGAZZINO 18 di Antonio Calenda con Simone Cristicchi, racconto in musica duro, commovente e allo stesso tempo tenero e incisivo, che girerà da inizio gennaio lungo tutta la Puglia: 7 gennaio Teatro Verdi di Martina Franca, giovedì 8 gennaio Teatro Garibaldi di Bisceglie , il 9 al Nuovo Cinema Paradiso di Melendugno, fino al Teatro Italia di Francavilla Fontana il 12 gennaio e passando anche, sabato 10 gennaio, dal Teatro Rossi di Torremaggiore.
Al Porto Vecchio di Trieste c’è un “luogo della memoria” particolarmente toccante e Simone Cristicchi ha deciso di ripercorrerlo in un testo che prende il titolo proprio da quel luogo, dove gli esuli – senza casa e spesso prossimi ad affrontare lunghi periodi in campo profughi o estenuanti viaggi verso lontane mete nel mondo – lasciavano le loro proprietà, in attesa di poterne in futuro rientrare in possesso: il Magazzino 18. Cristicchi partirà proprio da quegli oggetti privati, ancora conservati al Porto di Trieste, per riportare alla luce ogni vita che vi si nasconde."
Spettacolo già presentato ad Andria questa estate dove ha aperto la diciottesima edizione del festival Castel dei Mondi e arrivato finalista per il premio Ubu come "progetto sonoro".