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DAB 2017, presentata la stagione di danza del comune di Bari

Tutte le evoluzioni e le novità dal mondo del contemporaneo nazionale e internazionale

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 01/12/2016 da Redazione

Ventidue coreografie per 13 appuntamenti. Avanza DAB 2017 a Bari, la stagione di danza contemporanea del Comune di Bari realizzata dal Teatro Pubblico Pugliese, in collaborazione con Teatri di Bari e Altradanza. Tutte le evoluzioni e le novità dal mondo del contemporaneo nazionale e internazionale. 
Al Teatro Abeliano e Teatro Kismet tra le tante coreografie, omaggi a Shakespeare, laboratori con i coreografi, masterclass per le scuole di danza, incontri di introduzione alla visione, workshop e conferenze di esperti del settore, il ritorno di Dab lab, con un offerta molto più vasta di coreografi a contatto con le scuole del territorio, non solo di Bari città, e come sempre un FOCUS, in aprile, dedicato questa volta ad Enzo COSIMI, coreografi tra i più interessanti della scena italiana. Firma nel tempo con la sua compagnia produzioni per i più prestigiosi festival e teatri internazionali, collaborando con grandi artisti tra i quali Miuccia Prada, Luigi Veronesi, Richie Hawtin, Aldo Tilocca, Louis Bacalov, Aldo Busi, Daniela Dal Cin, Robert Lippok e Fabrizio Plessi con il quale crea Sciame, primo lavoro di video danza italiano. 12 e 13 aprile al Teatro Kismet, Estasi e Sopra di me il diluvio i due lavori che propone.
L’11 gennaio (prima data) la grande danza in scena con lo spettacolo Giselle del Balletto di Roma, uno dei più noti balletti del repertorio classico romantico affidato alla riscrittura dei due autori contemporanei Itamar Serussi Sahar e Chris Haring. Il 12 gennaio Trilogia_Romeo e Giuletta/La Tempesta/Macbeth della compagnia Menhir di Giulio de Leo, riflessione politica e sociale attraverso il corpo ispirata alle tre grandi opere shakespeariana.
Un altro approfondimento (l’anno scorso incentrato su Collettivo Cinetico) sarà dedicato invece a Roberto Castello, da ritenersi il più ideologicamente impegnato e scomodo tra i coreografi che hanno fondato la danza contemporanea in Italia. Nel 1984, è tra i fondatori di Sosta Palmizi. Nel 1993 fonda ALDES. Riceve svariati premi, tra cui il Premio UBU nel 1986. Durante la sua carriera, collabora, tra gli altri, con Peter Greenaway, Eugène Durif, Rai3 / Fabio Fazio e Roberto Saviano, Studio Azzurro. Al Kismet porterà In girum imus nocte et consumimur igni (andiamo in giro la notte e siamo consumati dal fuoco), il 13 gennaio.

Tutti gli spettacoli saranno introdotti come sempre da uno speech, sia all’Abeliano che al Kismet. Molto particolare: “la danza spiegata agli odontoiatri”, conferenza-spettacolo semiseria di e con Roberto Castello su come rendere intellegibile l’arte coreutica (13 gennaio). 45 minuti in cui Castello offre al pubblico la sua personale visione della danza in palcoscenico. All’interno di DAB la rassegna ESPLORARE-generazione contemporanea, a cura di Altradanza, di Domenico Iannone, con 8 coreografie al Teatro Abeliano tra cui il debutto de La tempesta proprio di Altradanza.