Venerdì, 13 Dicembre 2019 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Blustar Tv licenzia giornalista famoso per domande scomode sull'Ilva

L'Assostampa di Puglia - si legge nel comunicato - "contrasterà il licenziamento di Abbate"

Pubblicato in Cronaca il 26/07/2014 da Redazione
Il licenziamento del giornalista Luigi Abbate, ''è soltanto l'ultimo atto illegittimo adottato dall'editore dell'emittente televisiva tarantina Blustar''. Così il presidente di Assostampa Puglia, Raffaele Lorusso, parlando del giornalista di Taranto divenuto famoso per le sue domande scomode e il microfono che gli fu strappato dalle mani in una conferenza stampa da Girolamo Archinà, responsabile delle relazioni istituzionali dell'Ilva, arrestato nell'ambito dell'inchiesta Ambiente Svenduto. "Già un anno fa, nell'assordante silenzio delle istituzioni e delle forze politiche di Taranto, Blustar Tv - scrive Lorusso - licenziò quattro giornalisti adducendo quale motivazione il venir meno dei centomila euro annualmente garantiti dall'Ilva". "Ora viene licenziato Abbate, con un provvedimento - scrive Lorusso - privo di legittimità dal punto di vista giuridico, essendosi la procedura di mobilità avviata lo scorso anno abbondantemente conclusa, chiaramente antisindacale perchè non comunicato ai rappresentanti sindacali dei lavoratori ai quali è stato negato pure l'incontro che era stato chiesto, dalle oscure motivazioni, stante le voci che circolano non solo in redazione ma anche a Palazzo di giustizia".
L'Assostampa di Puglia - si legge nel comunicato - "contrasterà il licenziamento di Abbate, come ha fatto per gli altri, ritenendo che non ci siano licenziamenti di serie A e licenziamenti di serie B, a seconda delle convenienze politiche del momento". "E' una logica che il sindacato, nel ribadire la vicinanza e nel confermare l'assistenza a tutti i colleghi licenziati, - conclude Lorusso - respinge con forza, sollecitando una volta per tutte l'avvio di una seria fase di riflessione sui rapporti, evidentemente ancora inquinati, tra grande industria e mondo dell'informazione tarantina".