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Ilva: sversamento di olio in mare, ultimato piano di disinquinamento

L'aggiornamento della situazione

Pubblicato in Cronaca Ambiente il 18/09/2014 da Redazione
E' quasi ultimata l'azione di disinquinamento da parte dei mezzi della Ecotaras del tratto del Mar Grande di Taranto interessato da uno sversamento di olio proveniente dallo stabilimento Ilva. Un enorme quantitativo di olio lubrificante misto ad acqua è finito in Mar Grande, nel tratto antistante il quinto sporgente portuale del siderurgico Ilva, creando una vasta macchia. Si è verificato, spiega l'azienda in una nota, «l'innalzamento del livello all'interno di una vasca dell'impianto di trattamento acque del Treno Nastri 2». La miscela è così finita nel canale di scarico numero 2 e di qui in mare. L'allarme è scattato stamattina facendo confluire sul posto, oltre ai mezzi e al personale dell'Ilva, anche Capitaneria di porto, Ecotaras - società di Taranto specializzata nel disinquinamento del mare - e Arpa Puglia, l'Agenzia per la protezione ambientale della Regione. L'Ilva non fornisce numeri ma i sindacati parlano invece di un quantitivo che oscilla tra i 50mila e i 60mila litri.
Il personale dell'Ecotaras lavorerà anche nelle prossime ore. «Le condizioni del vento - si aggiunge - hanno fatto sì che l'acqua e l'olio lubrificante andassero verso la banchina del quinto sporgente e le tre navi che in questo momento sono attraccate, navi la cui fiancata è stata sporcata. Questo ha anche consentito di contenere la zona di espansione». Il lavoro di messa in sicurezza e di bonifica del tratto di mare deve essere accelerato, rilevano i tecnici, perchè il quinto sporgente va liberato in tempi brevi per consentire l'approdo di altre navi attese dall'Ilva. Una volta rimosse, le panne assorbenti saranno pesate e da qui si capirà meglio che il quantitativo di acqua e olio lubrificante finito in mare. In corso anche le indagini dell'Arpa.
A monte del Treno nastri 2 - si apprende - c'è una postazione di controllo con un addetto che, attraverso dei monitor, verifica l'andamento della situazione e controlla i livelli sia dell'acqua che dell'olio, in modo da intervenire in caso di emergenza. Questo pronto intervento, nel caso specifico, secondo quanto emerge da fonti sindacali, non si sarebbe però verificato e di qui la fuoriuscita dal canale, per alcune ore, delle sostanze finite in mare. Per domani pomeriggio alle 14 l'Ilva ha già convocato i sindacati per un punto della situazione e fornire elementi più certi in ordine alla dinamica. Nessun contraccolpo a monte perchè il Treno nastri 2 è regolarmente in attività.

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