Venerdì, 16 Aprile 2021 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Omicidio Scazzi, Cosima aveva un movente personale

E' scritto nella motivazioni della sentenza sul delitto di Avetrana

Pubblicato in Cronaca il 12/03/2014 da Redazione
Undici mesi dopo la sentenza di primo grado (emessa il 20 aprile 2013), la Corte di assise di Taranto ha depositato le motivazioni della condanna alla pena dell'ergastolo di Sabrina Misseri e di sua madre Cosima Serrano, ritenute responsabili dell'omicidio della 15enne Sarah Scazzi avvenuto il 26 agosto del 2010.
Nelle 1.631 pagine c'è scritto che sarebbe un «falso alibi» quello riferito da Sabrina Misseri in relazione ai frangenti in cui Sarah Scazzi è stata uccisa, come confermato dagli sms non veritieri che la stessa Sabrina ha inviato dal telefonino della cugina. Nelle motivazioni è anche specificato che "Non sussiste alcun ragionevole motivo per il quale Michele Misseri avrebbe dovuto accusare ingiustamente, provocandone la sua carcerazione, proprio la figlia prediletta Sabrina e non altri soggetti".
Si specifica anche che Sarah Scazzi venne strangolata in casa Misseri da Sabrina e Cosima con una cintura. Non vi sono elementi probatori - per la Corte - che avvalorino l'ipotesi che Sarah sia stata uccisa in auto. Le evidenze probatorie fanno ragionevolmente ritenere che le imputate, dopo aver riportato la ragazza nella loro casa, e rinfocolata la lite, l'abbiano strangolata con una cintura.
Infine, secondi i giudici della Corte di assise di Taranto, Cosima Serrano ha maturato nel tempo "un 'autonomo' risentimento" verso la nipote Sarah Scazzi, che "s'innestava in un sostrato di rancori famigliari" creando "un personale movente della donna",sfociato nell'uccisione della nipote quindicenne. Lo scrive la Corte di Assise di Taranto motivando la sentenza con cui il 20 aprile 2013 ha condannato all' ergastolo Cosima Serrano e la figlia Sabrina Misseri per l'uccisione di Sarah Scazzi.


loading...