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A Roma, firmato l’accordo per reindustrializzare Marcegaglia di Taranto

Attualmente il personale è in cassa integrazione straordinaria

Pubblicato in Cronaca il 04/12/2014 da Redazione
L’assessore al Lavoro, Leo Caroli, ha partecipato con il presidente Vendola alla firma presso il Ministero dello Sviluppo Economico dell’accordo per la reindustrializzazione dello stabilimento Marcegaglia di Taranto.
Come è noto la fabbrica dell’area ionica produceva pannelli solari ed è stata chiusa con la messa in libertà del personale (circa 120 unità, ridotte a 84 dopo accordi per gli esodi), attualmente in cassa integrazione straordinaria.
“Ma il gruppo Marcegaglia – ha riferito Caroli non è scappato. E siamo riusciti a chiudere questa vertenza dopo mesi di lavoro sotto traccia, con un’interlocuzione costante tra azienda uscente, Ministero e possibili subentranti. Sono felicissimo per l’esito: Marcegaglia favorisce la nuova attività, anche con risorse proprie e affittando il sito e impegnandosi ad avere un ruolo futuro. Insomma, ha fatto la sua parte interpretando al meglio la responsabilità sociale di impresa”.
“Poi – prosegue - c’è la subentrante, il gruppo piemontese Otlec. Questa impresa poteva andare ovunque in tutta Italia a produrre, invece ha ribadito che sceglieva la Puglia e Taranto perché la nostra Regione continua ad essere attrattiva con le sue valide misure di sostegno, la forte struttura tecnica con cui interloquire e per la volontà politica che altrove forse non ha trovato”.
Sono 15 i milioni di euro di investimento per attività siderurgiche e meccaniche per la produzione di motori per la cogenerazione: motori per uso quasi domestico, a livello di condominio o piccola impresa che producono energia elettrica da caldaie. E’ un settore nuovo, finalizzato al risparmio energetico. L’innovazione di prodotto prevede anche quote di aiuto regionale per la ricerca e l’innovazione con particolare intensità per il nuovo settore industriale.
“Ora – conclude Caroli – il mio pensiero va alle altre vertenze aperte sul territorio pugliese. L’accordo di oggi arriva dopo quello per la Vestas, sempre a Taranto, per la quale abbiamo completato la ricollocazione del personale. L’una e l’altra esperienza ci danno fiducia per il sistema pugliese. Ci stiamo confrontando con altri imprenditori per reindustrializzare la Om e la BFM di Bari.

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