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Gli americani vogliono l'oro nero di Leuca

Gli americani chiedono di cercare petrolio attraverso la tecnica che prevede spari forti e continui di aria compressa

Pubblicato in Cronaca il 31/10/2014 da Redazione
La società statunitense Global Med Llc ha presentato istanza per ricercare petrolio proprio a largo di Santa Maria di Leuca, ad appena 26 miglia dalla costa. Lo ha fatto il 22 ottobre scorso. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha avviato l’istruttoria proprio nelle scorse ore.
I documenti depositati sono oltre una decina. E il corposo studio di impatto ambientale svela i dettagli: il permesso di ricerca in mare di idrocarburi è denominato “d 90 F.R-.GM” e il progetto presentato chiede di avviare un’indagine geofisica nell’area dell’istanza. L'esplorazione riguarderà una fetta di mar Ionio Settentrionale ampia 749,1 km2 e si prevede “l’acquisizione di circa 153 km di linee sismiche 2D mediante tecnologia air-gun ed un eventuale rilievo geofisico 3D”.
Gli americani chiedono di cercare petrolio attraverso la tecnica che prevede spari forti e continui di aria compressa che, ogni 5 o 10 minuti, mandano onde riflesse da cui estrapolare i dati sulla composizione del fondale marino. Lì la profondità raggiunge i 1.200 metri sotto il livello del mare.