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Morte dopo un rave party, indagato amico della vittima

L'uomo avrebbe è accusato di cessione di sostanze stupefacenti

Pubblicato in Cronaca il 13/12/2013 da s.f.
C’è un indagato nell’inchiesta sulla morte di Dalila Coluccia, la 22enne di Santa Cesarea Terme deceduta il 17 Ottobre scorso a quattro giorni di distanza dall’assunzione di un mix letale di alcol e droga nel corso di un rave party in una masseria abbandonata alle porte di Lecce. Si tratta di un 32enne di Minervino di Lecce, amico della ragazza e suo accompagnatore in quella notte maledetta. Il sostituto procuratore Francesca Miglietta, all’esito delle indagini condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Lecce, ha iscritto il suo nome nel registro degli indagati con l’accusa di cessione di sostanze stupefacenti. 

Marijuana è la droga che, secondo gli investigatori, il giovane avrebbe dato a Dalila, ma non è escluso che la ventiduenne abbia poi assunto anche delle anfetamine. Gli esami sui tessuti prelevati dal suo cadavere nel corso dell’autopsia, infatti, sono ancora in corso e  solo a perizia ultimata il medico legale Alberto Tortorella potrà sciogliere le riserve sulle tipologie di sostanze effettivamente ingerite e su come le stesse abbiano provocato la morte, immediatamente collegata alla mancata ossigenazione del cervello per un periodo piuttosto prolungato.