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Video musicale a Nardò, Biagio Antonacci non deve risarcimento

I fatti risalgono ad un videoclip del 2009

Pubblicato in Cronaca il 04/08/2014 da Redazione
Una donna di Nardò chiese al cantante Biagio Antonacci, tramite un avvocato di Roma, un maxi risarcimento di150mila per danni patrimoniali e morali subiti. Ma il tribunale di Nardò ha respinto la richiesta. I fatti risalgono a maggio 2009 il cantante gira il video clip musicale della sua canzone "Tra te e il mare”, girato nel centro storico di Nardò e tra le campagne di Agnano, la troupe filma Antonacci, per pochissimi secondi, mentre si ferma davanti ad una cappelletta di campagna. A questo punto, la proprietaria aveva citato in giudizio “Biagio Giovanni Antonacci” e la Sony Music riferendo che nella zona di Agnano, dove è stato girato il video, la chiesetta era stata “inopinatamente” ripresa senza previo consenso, richiedendo somme di denaro. Ma subito la replica dei legali della società che ne curava la produzione del videoclip ha portato al giudizio: «lo stato dei luoghi, in completo abbandono e senza recinzione, non ha destato il minimo sospetto che quella potesse essere una zona privata o presidiata».