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Flaconi di disinfettante pagati dalla Asl di Foggia a peso d'oro

Due arresti e cinque denunce oltre ad un sequestro di 1,6 mln

Pubblicato in Cronaca il 12/02/2014 da Redazione
Scoperta clamorosa della Guardia di Finanza all’Asl di Foggia. Si acquistavano flaconi di disinfettante per sale operatorie del valore sul mercato di circa 60 euro l’uno, al costo astronomico  di 1.920 euro a pezzo. Nella truffa sarebbero coinvolti cinque dipendenti dell’azienda sanitaria e due imprenditori. Sette in tutto le persone denunciate, due agli arresti domiciliari. I finanzieri hanno sequestrato beni per circa 1,6 milioni di euro equivalenti al danno cagionato alla collettività.
I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip del Tribunale di Foggia Elena Carusillo su richiesta della Procura. Le due ordinanze agli arresti domiciliari riguardano Ettore Folcando, di Foggia, di 35 anni, amministratore della Fly srl, società fornitrice del disinfettante, e Giovanni Grilli, di 46, funzionario della Asl foggiana.
L'interdizione dall’esercizio di impresa e di assunzione di cariche direttive nell’ambito di società, è stata notificata all’amministratore unico e legale rappresentante della ditta fornitrice Effe Multy Utility srl. Infine, l’obbligo di dimora è stata notificato a Nicola Marinaro, di 50 anni, dipendente della Asl.
Le accuse sono, a vario titolo, di associazione per delinquere, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici e truffa. L’inchiesta, coordinata dalla procura di Foggia, ha scoperto le gravi irregolarità nelle procedure delle gare d’appalto per la fornitura alla Asl di materiale sanitario destinato ai presidi ospedalieri. Cinque funzionari dell’area gestione del patrimonio dell’Asl di Foggia avrebbero liquidato il pagamento di fatture per acquisti di prodotto raggirando - attraverso collusioni e altri mezzi fraudolenti – le procedure negoziali previste in materia di appalto ed in assenza di autorizzazione alla spesa. Da quanto emerso, benchè l'autorizzazione di spesa per l’acquisto del disinfettante fosse per 90 flaconi, dal 2009 al 2011 erano state irregolarmente deliberate forniture per ulteriori 929 flaconi, per una spesa complessiva di 1.783.680 euro. Le società fornitrici avrebbero corrotto i pubblici dipendenti con tangenti e altre regalie per altri 14mila euro circa. Sarebbero stati inoltre contraffatti i timbri delle unità ospedaliere per falsificare l’attestazione di avvenuta ricezione della merce.