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Esami a pagamento, coinvolto in una inchiesta il sindaco di Manfredonia

Per Angelo Riccardi è stato disposto l'obbligo di dimora

Pubblicato in Cronaca il 06/03/2014 da Redazione
Il Gip del Tribunale di Pescara Luca De Ninis, su richiesta del Pm Valentina D’Agostino ha disposto un arresto domiciliare e due obblighi di dimora nell’ambito di una inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Pescara sulle irregolarità riscontrate in esami universitari della Facoltà di Scienze Manageriali dell’Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara.
Ai domiciliari è finito il professore Luigi Panzone, già coinvolto in passato in inchieste analoghe. Obbligo di dimora per il sindaco di Manfredonia (Foggia) Angelo Riccardi e per un imprenditore di Foggia, Michele D’Alba. Panzone deve rispondere dei reati di corruzione e falso ideologico. Riccardi dei reati di peculato e corruzione. D’Alba di corruzione.
Per gli inquirenti e la procura, Panzone, in difficoltà economiche, in cambio di soldi, avrebbe agevolato lo svolgimento di esami universitari dei due pugliesi nella facoltà universitaria. In una occasione il sindaco Riccardi, come verificato dalla Digos, sarebbe arrivato a Pescara, utilizzando l’auto del Comune. I fatti risalgono al mese di giugno del 2012. Totalmente estranea l'Università d’Annunzio.