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Il Governo sospende le tasse per popolazioni Gargano

Vendola più sollevato: 'Ora aspettiamo di leggere il decreto'

Pubblicato in Cronaca il 05/12/2014 da Redazione
"Ci fa piacere la celerità con la quale il ministero dell'Economia, prendendo atto della esclusione del Gargano dal decreto sulla defiscalizzazione anche in seguito alla nostra comunicazione di questa mattina, vi abbia posto subito rimedio. Ora aspeettiamo di leggere il decreto". Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola dopo aver letto la nota del Mef che esclude anche i Comuni della provincia di Foggia, colpiti dal maltempo tra il primo e il 6 settembre, dai versamenti e adempimenti tributari.
Il presidente Vendola ieri aveva scritto al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, al Ministro Padoan, al sottosegretario Delrio una lettera: "In ordine all'eccezionale evento calamitoso “Pioggie alluvionali dal 02/09/2014 al 05/09/2014” in alcuni comuni della Provincia di Foggia (Gargano), sono ad evidenziare che facendo seguito all'evento stesso, in data 29/09/2014 la Giunta Regionale ha adottato una deliberazione, n. 1932, con la quale si prendeva atto dei rilevanti danni subiti dal territorio in oggetto, si approvavano gli esiti degli accertamenti effettuati dall'Ufficio Provinciale dell'Agricoltura competente e si proponeva al Ministero delle Politiche Agricole, ai sensi dell'art. 6, comma 1, del D. L.gs. 102/2004 e s.m., l'emanazione del decreto ministeriale di riconoscimento della calamità sopra indicata.
Con successivo decreto ministeriale n. 0021034, del 22/10/2014, il Ministro dell'Agricoltura dichiarava l'esistenza del carattere di eccezionalità degli eventi calamitosi per i comuni di Apricena, Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Lesina, Manfredonia, Mattinata, Monte Sant'Angelo, Peschici, Poggio Imperiale, Rignano Garganico, Rodi Garganico, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico, San Severo, Vico del Gargano e Vieste.
Preme evidenziare che in occasione della verifica, svolta nei luoghi predetti, immediatamente dopo gli eventi calamitosi, da rappresentanti di questa Regione e dallo stesso Ministro, oltre a rappresentanti della Protezione Civile, si accertava la situazione di assoluta precarietà dei territori suddetti e si assumevono impegni ad intervenire prontamente e fornire tutto il necessario supporto alle popolazioni colpite. Personalmente Lei stesso ha fornito rassicurazioni alle popolazioni colpite.
Ad ogni buon conto, in data 20 ottobre 2014, il Ministro dell'Economia e delle Finanze ha adottato un decreto, sulla scorta dei poteri conferitegli dall'art. 9, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212, finalizzato a sospendere o differire il termine per l'adempimento degli obblighi tributari a favore dei contribuenti interessati da eventi eccezionali ed imprevedibili. In tale decreto, si prende atto delle determinazioni del Consiglio dei ministri in data 15 ottobre 2014, concernenti gli eccezionali eventi meteorologici del 10-4 ottobre 2014 nelle regioni Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Veneto e Friuli Venezia Giulia, nonché dell'elenco dei comuni colpiti dai predetti eventi metereologici, trasmesso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri con nota prot. 104/USCM/U del 17 ottobre 2014, alla luce della grave situazione di pericolo per l'incolumita' delle persone e per la sicurezza dei beni pubblici e privati, provocando la perdita di vite umane, ferimenti e lo sgombero di diversi immobili pubblici e privati e danneggiamenti a strutture ed infrastrutture.
Successivamente, in data 01 dicembre 2014, lo stesso Ministro Padoan, adotta un ulteriore decreto, avente quale finalità la integrazione dell'elenco allegato al decreto 20 ottobre 2014 relativo alla sospensione, ai sensi dell'articolo 9, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212, dei termini per l'adempimento degli obblighi tributari a favore dei contribuenti colpiti dagli eventi metereologici del 10-14 ottobre 2014 verificatisi nelle regioni: Liguria, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, oltre a definire le modalita' di effettuazione degli adempimenti e dei versamenti.
Alla luce di quanto detto dei rilevanti danni prodotti dagli eventi metereologici nella provincia di Foggia, della grave situazione di pericolo per l'incolumita' delle persone e per la sicurezza dei beni pubblici e privati, provocando la perdita di vite umane, ferimenti e lo sgombero di diversi immobili pubblici e privati e danneggiamenti a strutture ed infrastrutture, non si comprende perchè i predetti territori non siano stati inseriti nè nel primo nè nel secondo decreto del Ministro Padoan, in considerazione del fatto che già dal 29/09/2014, la Giunta regionale aveva deliberato e chiesto al Ministero Politiche Agricole la emanazione del decreto di declaratoria, inviando in data 03/10/2014, prot. n. 00155/3585, la detta deliberazione, unitamente alle relazioni istruttorie dei danni rilevati dalle strutture amministrative preposte.
Appare pertanto necessario, non solo l’immediato inserimento dei comuni dell’area garganica in un nuovo decreto del MEF, ma anche la motivazione della mancata introduzione nei predetti decreti.
Ciò appare dovuto alle comunità di quei territori"

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