Lunedì, 19 Agosto 2019 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Animali vaganti, a Vieste si può sparare.

Già pronto al ricorso al Tar contro l'ordinanza

Pubblicato in Cronaca il 05/08/2014 da Redazione
E' permesso "l'abbattimento degli animali vaganti, nel caso in cui gli stessi dovessero creare una situazione di pericolo concreto per l'incolumità delle popolazioni e per la sicurezza della circolazione stradale". Questa l'assurda ordinanza del Comune di Vieste che oggi ha riunito forze dell'ordine, rappresentanza degli allevatori e istituzioni locali. Un incontro alla quale non hanno partecipato le associazioni animaliste che avrebbero sono già pronte al ricorso al Tar contro l'ordinanza del Comune. Tra la gente l'ordinanza ha creato allarme, in molti hanno pensato che l'ordinanza fosse rivolta anche a cani e gatti ma secondo il provvedimento firmato dal prefetto Luisa Latella, possono invece essere abbattuti gli animali da pascolo, come ovini, bovini e cavalli. L'ordinanza è stata emessa dopo i troppi casi segnalati di animali vaganti, tra campeggi e residence ma soprattutto - da qui la richiesta di un intervento - nelle strade garganiche, con il rischio di provocare incidenti. Per le forze dell'ordine è difficile dissuadere gli animali in altri modo - si legge nell'ordinanza - "valutata l'impossibilità di adottare ulteriori atti dissuasivi per l'allontanamento del pericolo, provvedono all'abbattimento dell'animale con idoneo armamento (fucile o carabina)".
La Lega Antivivisezione con una diffida fa sapere di aver "chiesto al Prefetto di Foggia l'immediato ritiro dell'ordinanza. Abbiamo sollevato formalmente la questione della illegittimità del provvedimento, nella parte in cui dispone l'uccisione degli animali in assenza di presupposti idonei, elemento che potrebbe configurare l'ipotesi di reato di uccisione di animali 'non necessitata', previsto dall'articolo 544 bis del Codice Penale e punibile con la reclusione fino ai 2 anni", si legge in una nota dell'associazione. "Questa ordinanza, rispetto alla normativa vigente rischia di essere un indiscriminato via libera all'uccisione di animali", prosegue la Lav secondo cui "questa ordinanza è un pessimo biglietto da visita per la cittadina pugliese che si trova ad affrontare, nel bel mezzo della stagione estiva, una situazione alla quale le amministrazioni non hanno posto rimedio nei tempi e nei modi opportuni". La Lav chiede "l'immediata sospensione ed il conseguente ritiro dell'ordinanza, al fine di evitare abbattimenti illegittimi, e che vengano valutati, con adeguata istruttoria, metodi alternativi non cruenti, adatti a risolvere la questione". Dello stesso parere anche l'Enpa. "Siamo pronti ad utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione - si legge in una nota - da quelli legali a quelli di pressione sull'opinione pubblica italiana e internazionale, qualora le autorità locali competenti non ritirassero l'ordinanza" dichiara l'Ente nazionale protezione animali.

loading...