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Pestato a sangue sotto casa il Direttore dell'Asl di Brindisi, aveva già subito un attentato

Ne avrà per dieci giorni Stefano Rossi, il manager salentino aggredito mercoledì sera da tre malviventi a calci e pugni. Ad inizio d'anno la sua auto fu incendiata

Pubblicato in Cronaca il 24/10/2013 da C.F.

Dall’auto incendiata all’aggressione. Per Stefano Rossi, 50 anni, Direttore della Asl di Brindisi non c’è pace ormai da mesi. Mercoledì sera intorno alle 20 in via Gramsci, una zona residenziale di Lecce, dopo che aveva parcheggiato l’automobile in garage e stava per entrare nell’abitazione, il manager è stato aggredito da tre persone e pestato a sangue.

Rossi era da solo e ha potuto fare davvero poco contro la furia dei tre malviventi, due dei quali a volto coperto, che a furia di calci e pugni lo hanno lasciato a terra sanguinante e sono scappati via.

Per fortuna non ha perso conoscenza ed è stato in grado di chiedere aiuto ad alcuni passanti che l’hanno trasportato nell’ospedale Vito Fazzi di Lecce dove è stato curato e giudicato guaribile in dieci giorni. A tarda sera è tornato a casa. 
Immediatamente ascoltato dai carabinieri del Reparto Operativo del Comando provinciale, l’uomo avrebbe dichiarato di non avere riconosciuto i suoi aggressori. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Stefania Mininni, oltre a far luce sull’aggressione, dovranno accertare se vi sia un collegamento con quanto accaduto il pomeriggio del29 gennaio, quando la Saab di Stefano Rossi, parcheggiata in via Napoli nello spiazzo antistante l’Asl di Brindisi, prese misteriosamente fuoco. Allora non fu escluse la matrice dolosa.