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Spiava le offerte nelle buste per gare d'appalto Asl di Brindisi, condannato

Giovanni Borromeo è stato 'tradito' dalle cimici

Pubblicato in Cronaca il 22/05/2014 da Redazione
Apriva le buste con le offerte presentate per gli appalti Asl con un bisturi. La mano che eseguiva l'intervento illecito è di Giovanni Borromeo, consigliere d’amministrazione della società in house della Provincia di Brindisi. L'uomo è stato immortalato dalle cimici nascoste nella stanza dell'ex ospedale Di Summa mentre spiava le offerte delle altre ditte per indicare al suo imprenditore di riferimento la cifra da esatta da comunicare per vincere l'appalto. L'uomo è stato condannato a 3 anni e 10 mesi di reclusione, al termine di un processo con rito abbreviato. Nello stesso fascicolo sono indagati i vertici di diverse aziende, tra cui il presidente di Manutencoop Facility Management, quel Claudio Levorato finito nell’indagine su Expo 2015 della Procura di Milano. Il nome di Levorato emerge in Puglia, nello stralcio dell’inchiesta sulla Asl brindisina per cui i pm Giuseppe De Nozza e Nicolangelo Ghizzardi hanno già notificato 51 avvisi di fine indagine. Oltre al presidente di Manutencoop, sono indagati due dirigenti della stessa azienda, Roberto Paini e Riccardo Infante. Un terzo, Mauro De Feudis, che fu sottoposto a misura cautelare nel novembre 2013, quando furono eseguiti 22 provvedimenti restrittivi, è a processo con rito ordinario con altre 11 persone. Inizialmente erano in tutto 133 le persone indagate, per 69 delle quali è stata chiesta l’archiviazione.