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Appalti truccati all'Asl di Brindisi, 22 persone arrestate. Ci sono anche funzionari e imprenditori

I reati contestati sono: associazione per delinquere, turbativa d’asta, falso in atti pubblici, corruzione, frode in pubbliche forniture, violazione del segreto d’ufficio.

Pubblicato in Cronaca il 12/11/2013 da s.f.

Un sistema di appalti truccati e una gestione "deviata" delle procedure amministrative per l'aggiudicazione delle gare di cui si occupavano i dirigenti dell’Area tecnica della Asl di Brindisi, che assegnavano gli incarichi ad "aziende amiche". La guardia di finanza e i carabinieri del Nas di Taranto hanno eseguito oggi 22 ordinanze di custodia cautelare (uno dei destinatari è deceduto) a carico di 5 funzionari Asl, oltre che rappresentanti di ditte private, molti dei quali imprenditori salentini. 

Le ipotesi di reato contestate sono a vario titolo l'associazione per delinquere, turbativa d’asta, falso in atti pubblici, corruzione, fredde in pubbliche forniture, violazione del segreto d’ufficio. I fatti contestati risalgono a un periodo compreso tra il 2006 e il 2012: sarebbero 61 le gare finite sotto la lente dei magistrati e degli investigatori.

Dei 22 arrestati 11 sono stati portati in carcere, gli altri sono stati posti ai domiciliari. Tra gli arrestati vi è il dirigente dell’ufficio tecnico della Asl di Brindisi, Vincenzo Corso, che proprio nei giorni scorsi aveva ricevuto un avviso di garanzia nell’ambito di un’inchiesta parallela, relativa alle forniture delle Tac in quattro ospedali della provincia, ed era stato destinatario di decreti di perquisizione.

Corso è ritenuto dalla pubblica accusa il regista dell’intero meccanismo illecito.

L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore aggiunto Nicolangelo Ghizzardi e dal pm Giuseppe De Nozza della Procura di Brindisi. Le misure cautelari sono state disposte dal gip Valerio Fracassi.