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Bari, nasce via Michele Lopez: una strada per ricordare il giovane ucciso mentre lavorava in un pub

Il ragazzo fu ucciso durante una rapina nella notte di Halloween

Pubblicato in Cronaca il 31/10/2018 da Redazione

Si è tenuta questa mattina la cerimonia di intitolazione della nuova area all'altezza del civico 59 di via Gentile, a Japigia, a Michele Lopez, un ragazzo barese ucciso da un balordo nel corso di una rapina la notte di Halloween di 12 anni fa mentre era al lavoro nel pub che gestiva a Madonnella, il Joy's. Con questa cerimonia, oltre ad onorare la memoria di una persona per bene innamorata della vita e del suo lavoro, si è voluto dar seguito alla petizione firmata da molti cittadini con la quale si chiedeva di intitolare una strada a Michele Lopez, che nel tempo aveva contribuito a creare una comunità di amici e di persone legate al pub, all'atmosfera genuina che vi si respirava e all'aria familiare che ne era tratto distintivo.

Alla cerimonia sono intervenuti i familiari e gli amici di Michele Lopez.

 

"Solitamente ci ritroviamo insieme per intitolare una piazza, una strada o un giardino ad un personaggio illustre della nostra città, distintosi per meriti professionali o azioni politiche – ha spiegato il sindaco dopo aver scoperto la targa – in modo che i passanti, leggendo questi nomi, ne possano ricordare anche le gesta. Molti, passando da qui, invece, si chiederanno chi era Michele Lopez e cosa ha fatto per la nostra città. Michele Lopez era un bravo cittadino. Una persona che amava la sua città e, soprattutto, amava la sua comunità. Michele Lopez era un eroe della quotidianità, una persona, come ce ne sono tante in città, diventata punto di riferimento per la sua comunità, per le persone che aiutava a stare insieme, nel suo pub e nel quartiere. Michele Lopez era un eroe normale che ogni giorno sceglieva di vivere insieme agli altri, di godere della compagnia degli altri, che amava l'Irlanda e Bari. Vedere oggi qui, dopo 12 anni dalla sua scomparsa, tante persone ricordare il suo nome e la sua vita è la testimonianza di quanto lui abbia fatto e soprattutto di quanto sia importante creare e animare luoghi per stare insieme, per condividere gioie e dolori del quotidiano, per dire alla città che essere cittadini per bene significa essere eroi".

 

 

In ultimo ha preso la parola un amico di Michele: "Volevo ringraziare tutte le persone che questa mattina, dopo 12 anni, sono qui a ricordare Michele. Questa targa ci aiuterà a ricordarlo sempre, anche passare ogni giorno ci aiuterà a salutarlo, proprio come facevamo quando lui era in vita, perché Michele ci ha accolto tutti, sempre, eravamo una grande famiglia, di cui facevano parte collaboratori, amici, clienti e passanti. Insieme abbiamo condiviso momenti belli e brutti, proprio come accade nelle famiglie, abbiamo condiviso pezzi importanti della nostra vita che oggi custodiamo nel suo ricordo".



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