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Per Don Ciotti il primo dato educativo è insegnare a sottolineare le cose belle, dare speranza

Pubblicato in Cronaca il 31/05/2014 da Antonio Pinto
Oggi sono stato a Lecce, all'assemblea nazionale di Coop Estense. Strepitoso intervento di Don Ciotti di Libera che, fra l'altro, ha detto: "Abbiamo bisogno di concretezza. ognuno di noi deve metterci il talento e la fatica. La legalità è un mezzo per raggiungere l'obiettivo vero che è la giustizia sociale. La prima giustizia è la prossimità, ossia la relazione forte fra noi e chi ci è vicino, per questo anche portare un bacio a chi ci è accanto, è una forma di giustizia. Non ci può essere legalità senza uguaglianza." Ha ricordato che il primo dato educativo è insegnare a sottolineare le cose belle, dare speranza. Ha detto alzando la voce: "Non accontentiamoci di lamentarci delle negatività. La speranza ha bisogno di ciascuno di noi, ha bisogno delle nostre responsabilità, anche nelle piccole cose, secondo le competenze di ognuno." Ha raccontato varie belle esperienze delle coop di Libera, che oggi vendono sugli scaffali di Coop estense tanti prodotti coltivati su fondi confiscati ai mafiosi e danno lavoro a circa mille persone. Queste parole hanno accompagnato i numeri del bilancio 2013 di Coop estense: i soci della coop hanno superato i 690 mila, dei quali circa 285.710 nella regione Puglia. 5510 lavoratori, di cui quasi 2000 in Puglia. 56 supermercati e iper di cui 12 in Puglia. A proposito di concretezza.