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Femminicidio nel barese: 'Fu provocato', riconosciute le attenuanti per il marito che uccise la moglie con un martello

Il giudice ha accolto le tesi della difesa, l'accusa aveva chiesto 14 anni di reclusione

Pubblicato in Cronaca il 31/03/2017 da Redazione
foto di repertorio

A due anni dal femminicidio della 55enne Antonia Cirasola uccisa a martellate dal marito Pietro De Mattia, la gup barese Rosa Anna De Palo ha condannato ques’ultimo a sei anni e tre mesi di reclusione. La pm che ha coordinato le indagini, Angela Maria Morea, aveva chiesto la condanna a 14 anni.

 

La giudice, accogliendo le tesi della difesa, ha riconosciuto all'imputato le attenuanti generiche e della provocazione prevalenti applicando alla pena inflitta una doppia riduzione, per il rito abbreviato e per le attenuanti concesse. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.

Dalle indagini era emerso che l’imputato, durante un litigio, aveva lanciato contro la moglie, colpendola alla testa e uccidendola, una busta che non sapeva contenesse un martello. Fu lui stesso a chiamare i soccorsi e a confessare di aver ucciso la moglie.

 

I fatti risalgono al 15 febbraio 2015. Teatro della tragedia, l’abitazione dei due coniugi a Gioia del Colle.