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Catania, uccise la figlia nel sonno per punire l'ex moglie: condannato all'ergastolo

Roberto Russo ha sempre dichiarato di non ricordare nulla di quella mattina, ma due perizie psichiatriche hanno accertato che l’uomo era capace di intendere e di volere

Pubblicato in Cronaca il 30/10/2017 da Redazione

È stato condannato all’ergastolo Roberto Russo, l’uomo che uccise la figlia mentre dormiva. L’episodio risale all’agosto del 2014 a Catania: Russo, che non accettava l’imminente operazione con sua moglie, colpì con un coltellole due figlie che dormivano con lui nel letto matrimoniale. Ad accorgersi del folle gesto dell’uomo furono i due figli maschi, che lo disarmarono e chiamarono i soccorsi. Una delle due vittime riuscì a salvarsi, mentre l'altra ragazza morì poco dopo in ospedale. 
Russo ha sempre dichiarato di non ricordare nulla di quella mattina, ma due perizie psichiatriche hanno accertato che l’uomo era capace di intendere e di volere.