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Novità sull'omicidio di Aldo Moro: la morte non fu immediata, riscontrati quattro tipi di Dna nel covo delle Br

. Ad annunciare il risultato scientifico è stato Giuseppe Fioroni, presidente della Commissione d’inchiesta sul sequestro

Pubblicato in Cronaca il 30/09/2015 da Redazione
Importanti novità nell’ambito dell’omicidio di Aldo Moro, lo statista di Maglie assassinato dalle Brigate Rosse il 9 maggio del 1978. Gli esami scientifici hanno dimostrato che Moro non morì sul colpo, ma visse dei momenti di agonia dopo essere stato colpito dai proiettili. Ad annunciare il risultato scientifico è stato Giuseppe Fioroni, presidente della Commissione d’inchiesta sul sequestro e la morte di Aldo Moro. Le indagini hanno portato alla scoperta di quattro diversi profili di Dna, due maschili e due femminili, rintracciati su oggetti ritrovati nel covo di via Gradioli, dov’era detenuto lo statista. Ora servirà comparare i profili per riuscire ad identificare altre presenze nel covo, oltre a quelle già note.