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Puglia, grande successo per lo sciopero nazionale dei lavoratori del settore igiene ambientale

Gli addetti ai lavori non intendono rassegnarsi all’idea della destrutturazione del contratto nazionale, per renderlo fragile, privo di regole e di tutele

Pubblicato in Cronaca il 30/05/2016 da Redazione

Di seguito un comunicato diffuso da Cgil Puglia sullo sciopero nazionale delle aziende e delle imprese dell’Igiene ambientale.

 

 

“Anche in Puglia, come nel resto del Paese, grande partecipazione allo sciopero nazionale delle aziende e delle imprese dell'Igiene Ambientale. L'adesione ha sfiorato il 90% e nella stragrande maggioranza delle aziende l'astensione dal lavoro è stata totale. Massiccia presenza anche al presidio che si è tenuto a Bari, in piazza Libertà, davanti alla Prefettura: circa 2 mila gli addetti presenti.

Si tratta della migliore risposta per Utilitalia e Fise/Assombiente che, in Puglia, hanno tentato in tutti  modi, anche con la menzogna, di ostacolare lo sciopero. La partecipazione massiccia conferma che lavoratrici e lavoratori sono consapevoli della gravità dei motivi che hanno portato alla rottura della trattativa per il rinnovo contrattuale.

I lavoratori del settore igiene ambientale non intendono rassegnarsi all’idea della destrutturazione del contratto nazionale, per  renderlo fragile, privo di regole e di tutele, e non sono in alcun modo disposti a consentire che si  calpesti la loro dignità.

Rivendicano un contratto che migliori le condizioni di salute e sicurezza del lavoro gravate da turni e modalità massacranti e che al tempo stesso consenta di fornire ai cittadini un ambiente sostenibile a tariffe possibili. Negli ultimi cinque anni, il costo del lavoro nel settore non ha subito alcun aumento, mentre è cresciuto notevolmente il costo del servizio a carico dei cittadini. A Bari, per fare un esempio, solo nel 2016 c’è stato un aumento della tassa rifiuti del 13%.

Ora Utilitalia e Fise convochino immediatamente le OO.SS. per riavviare le trattative e giungere in tempi rapidi al rinnovo del contratto di lavoro che, lo ribadiamo ancora una volta, deve rappresentare anche lo strumento fondamentale di regolazione del mercato nel settore e di sviluppo dello stesso.

In caso contrario, la mobilitazione è destinata a continuare e le azioni di lotta saranno sempre più dure ed incisive.

Al  tempo stesso, occorre avviare un confronto con la Regione Puglia, così come abbiamo precisato nell’incontro avuto in Prefettura e come richiesto anche dalle nostre confederazioni sindacali, per affrontare complessivamente i problemi del settore e quella che ogni giorno assume sempre di più i connotati di una grave emergenza rifiuti in Puglia”.