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Anticorruzione, Raffaele Cantone a Bari per incontrare politici e imprenditori

Il governatore della Puglia, Michele Emiliano: 'I politici hanno la potestà della vigilanza e devono esercitarla secondo la legge'

Pubblicato in Cronaca il 29/06/2016 da Redazione

Si è svolto questa mattina il convegno di studio su "Impresa e Anticorruzione: punti di equilibrio e limiti (art. 32 DL 90/14)", promosso dall'associazione Giuristi di Puglia e dal Forum della legalità dell'area metropolitana di Bari in collaborazione con la Società italiana degli avvocati amministrativisti - sezione regionale pugliese. Ai lavori hanno partecipato il sindaco della città metropolitana di Bari, Antonio Decaro, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e il presidente dell’ANAC, Raffaele Cantone.

 

L'Italia, per far ripartire l'economia, per restituire il futuro ai giovani, ha bisogno di investimenti infrastrutturali utili a rendere più moderno il Paese, più vivibili e sostenibili le nostre città. I ritardi troppo spesso frutto di corruzione, malaffare e opacità, sono recuperabili solo attraverso scelte radicali che devono essere comunque compatibili con i principi generali dell'ordinamento. Questo l'assunto di partenza dei lavori, ai quali ha partecipato anche il presidente dell'ANAC Raffaele Cantone.

 

“I politici - ha dichiarato Emiliano - a volte si dimenticano che il loro compito non è solo quello di governare o legiferare, ma anche di controllare ciò che accade nella pubblica amministrazione. Essi hanno la potestà della vigilanza e devono esercitarla secondo la legge. Quando un politico acquisisce una notizia di reato, che non significa la prova schiacciante ma anche solo la possibilità di un reato, deve denunciarlo alla magistratura, così come nel caso di danni erariali e alla pubblica amministrazione.  Collaborare con gli inquirenti è fondamentale per accertare l’accaduto. Senza potestà di vigilanza e senza prevenire i fatti criminosi attraverso buone scelte politiche, la lotta alla corruzione non è possibile.  Non si può scaricare questo compito solo sull’Anac, sulla bravura di Raffaele Cantone, o sulle Procure della Repubblica. Questa rivoluzione deve avvenire nella testa dei politici, ma non è ancora cominciata. La corruzione è un male endemico, l’uomo è un legno storto che quando è vicino ai soldi tende al male”.

“Promuovere un’agenzia come l’Anac – ha spiegato Emiliano - è importantissimo per il supporto della pubbliche amministrazioni e per scegliere la formula contrattuale migliore, evitando errori di impostazione - ha risposto ai giornalisti con riferimento al nuovo codice degli appalti - Occorre trovare le soluzioni migliori in modo tale che, senza fermare i lavori, si possa ottenere un effetto di legalità necessario”.

Nel suo intervento il sindaco Antonio Decaro, anche in veste di vice presidente nazionale ANCI, ha testimoniato l'impegno profuso quotidianamente da migliaia di sindaci e di amministratori locali in tutto il Paese nelle azioni di contrasto all'illegalità e alla corruzione, "un numero incommensurabilmente più alto, quello degli amministratori onesti, - ha detto - rispetto ai mariuoli che infangano l'intera categoria".

"Approfitto della presenza del Presidente Cantone, che noi tutti apprezziamo per le sue qualità professionali e per il suo equilibrio nella gestione di una postazione istituzionale così importante e delicata - ha proseguito Decaro - non per rappresentare ancora una volta il lamento di un'intera classe di amministratori soffocata da quella che ormai è diventata la burocrazia dell'adempimento formale ma per segnalare la necessità, direi non più prorogabile, di ricercare e individuare un punto di equilibrio tra effettività della prevenzione dei comportamenti e dei reati corruttivi ed esigenza di non gravare ed appesantire l'organizzazione amministrativa".

A margine dei lavori Decaro, nella sua qualità di sindaco metropolitano, ha siglato un protocollo d'intesa in materia di concessioni e appalti pubblici di lavori, forniture e sevizi, frutto del confronto tra le 37 associazioni aderenti al Forum per la legalità e le rappresentanze datoriali (lega Coop., Ance e Assindustria Bari-Bat) e dei lavoratori (CGIL, CISL, UIL), che ha come obiettivo quello di incentivare comportamenti virtuosi da parte delle Stazioni Uniche appaltanti per garantire trasparenza, correttezza, imparzialità e maggiori tutele per i lavoratori.