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Ritrovata un'imbarcazione medievale sui fondali dell'Area marina protetta di Porto Cesareo

L'’archeologo subacqueo del Dipartimento dei Beni Culturali dell’università del Salento, Cristiano Alfonso: 'Potrebbe chiarire significativi aspetti del paesaggio costiero in epoca medievale'

Pubblicato in Cronaca il 28/12/2015 da Redazione

I resti di una imbarcazione in legno, risalenti ad un periodo compreso tra il XII e il XIII secolo, sono stati ritrovati sui fondali dell’Area marina protetta di Porto Cesareo. A scoprire il relitto è stato Pasquale De Braco, un pescatore professionista e consigliere dell’Area marina protetta. Secondo l’archeologo subacqueo del Dipartimento dei Beni Culturali dell’università del Salento, Cristiano Alfonso, questa scoperta “potrebbe chiarire significativi aspetti del paesaggio costiero in epoca medievale e contribuire alla ricostruzione storica del luogo”.

 

Siamo davvero entusiasti e felici - dichiarano congiuntamente in una nota Remi' Calasso e Paolo D'Ambrosio, presidente e direttore dell'Area Marina Protetta - non solo dell'importante ritrovamento del relitto, ma anche e soprattutto della proficua collaborazione, a dire il vero in atto da tempo, tra il Dipartimento di Archeologia dell'Universita' del Salento e l'Area Marina Protetta Porto Cesareo".