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Omologato il concordato preventivo della Dec, salvi i livelli occupazionali

Il Tribunale di Bari si è pronunciato a favore. La Ditta dei fratelli Degennaro ha 346 milioni di debiti

Pubblicato in Cronaca Lavoro Sviluppo e Lavoro il 28/03/2014 da Redazione
Il Tribunale di Bari si è pronunciato con decreto a favore dell’omologazione del concordato preventivo per la DEC s.p.a.. Dopo la domanda di ammissione alla procedura avanzata dalla società barese nel luglio 2012, il Tribunale ha ritenuto sussistere le condizioni per l’omologazione del concordato. Nel decreto di omologazione il Collegio ha ritenuto la proposta concordataria «fattibile» dal punto di vista giuridico e positiva la valutazione da parte dei creditori per quanto riguarda la natura economica.
Il piano si concretizzerà nella cessione da parte dei liquidatori di tutte le attività della DEC s.p.a., consistenti in immobilizzazioni materiali e immateriali, immobilizzazioni finanziare e ramo d’azienda concesso in affitto alla New.Co. Nuova DEC s.r.l. (ora Aedinovis s.r.l.) con previsione del pagamento del 100% dei crediti in prededuzione e privilegiati e nella misura del 22% di quelli chirografari.
La richiesta di concordato fu avanzata per dare seguito al piano di ristrutturazione aziendale resosi necessario a causa della congiuntura economica che, in particolare, sta colpendo il settore delle costruzioni nel quale il Gruppo Degennaro opera dal dopoguerra in tutta Italia.
La società barese dunque ha evitato il fallimento e, con l’omologa del concordato preventivo potrà confermano i suoi propositi per affrontare con la massima trasparenza la situazione di difficoltà finanziaria. Come già dichiarato dalla Dec qualche mese fa, "si è orientati a dare continuità aziendale e nei limiti del possibile anche occupazionale, salvaguardando i valori umani, industriali e patrimoniali costruiti in 60 anni di attività".
Il passivo concordato da Dec è di 346 milioni di euro.