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Per svaligiarle la casa, ammazzano uno dei suoi cani

Paula Mitrache ci racconta quanto accaduto al suo rientro a Bari

Pubblicato in Cronaca il 28/01/2014 da Redazione

La storia è quella di un amore tra una donna ed il suo cane fedele e protettivo. Tra Paula e Alfi. Ed è una storia triste che non finisce bene per colpa di assassini crudeli che con la violenza sono riusciti a sopraffare il "grande" e "buono" Alfi spezzando il cuore alla sua padrona, la musicista Paula Mitrache. A lei, che ci racconta quanto è successo: "Il mondo va a rotoli, ho solo voglia di urlare per il dolore. L'altra sera, al mio rientro a Bari, quando i miei mi hanno accompagnata a casa non avevano il coraggio di parlarmi. Con lo sguardo basso ed un fil di voce, a ritmo di dolore, mi hanno riferito quello che era successo ad Alfi. Non c'era più. Lo avevano trovato senza vita davanti alla porta di casa, ghiacciato e con grandi segni di maltrattamenti alla testa e su tutto il corpo. Erano venuti ancora rubare ma questa volta avevano sete di sangue e non solo di cose materiali". 

Con un fil di voce continua: "Ricordo quando Alfi è arrivato a casa mia, un batuffolo pieno di rughe, era il giorno di San Pietro e Paolo. Era il mio regalo diventato con il passare del tempo anche il miglior amico di mio figlio. Gli anni sono passati e lui si è integrato perfettamente nella nostra famiglia. Figurarsi che per un periodo ho avuto a casa anche un caprone che girava libero nel giardino, anche lui era piccolo e loro giocavano, dormivano insieme e mangiavano perfino gli spaghetti con il tonno…"

"Alfi era il nostro capo branco - conclude con gli occhi pieni di lacrime - Era buonissimo, per niente aggressivo, un pregio che gli è costato la vita".



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