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Avaria traghetto Larks, ecco come ottenere il rimborso biglietto e risarcimento spese sostenute

Il natante dell’Egnatia Seaways è fermo da oltre dieci giorni e non ripartirà prima del 7 settembre, costringendo decine di migliaia di persone a trovare sistemi alternativi

Pubblicato in Cronaca Turismo il 27/08/2014 da Redazione
Il traghetto Larks dell’Egnatia Seaways è fermo da oltre dieci giorni e non ripartirà prima del 7 settembre, creando grandi disagi ai vacanzieri, decine di migliaia di persone che sono state costrette a trovare sistemi alternativi di viaggio o a rinunciare alle vacanze. La compagnia greca di motonavi, non potendo sostituirlo, ha cancellato tutte le tratte. I passeggeri che dovevano tornare a casa dalle vacanze hanno dovuto acquistare nuovi biglietti su altri mezzi sostenendo spese non previste considerando anche che le 'alternative' sono stata pagate con tariffe di alta stagione,altri invece non sono riusciti a partire e pertanto hanno perso le caparre versate agli alberghi. Le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra e ricordano che, in questo caso, si ha diritto al rimborso del biglietto e anche di tutte le spese sostenute e del denaro perso a causa della cancellazione del traghetto. Oltre a un eventuale danno morale per il disagio subito, che ad esempio Confconsumatori quantifica in duemila euro. Ma procediamo per tappe. Il codice europeo dei diritti dei consumatori (Regolamento Ue 1177 del 2010) parla chiaro: in caso di cancellazione di un trasporto marittimo, la compagnia deve provvedere all'alloggio fino a tre notti (con una spesa massima di 80 euro a notte a testa, esclusi i trasporti da e per l'albergo) e garantire la ricollocazione su un mezzo che parte successivamente (che in questo caso non c'è mai stato). In alternativa gli utenti possono scegliere di ottenere il rimborso del biglietto che deve avvenire: “entro sette giorni, in contanti, mediante bonifico bancario elettronico, versamento o assegno bancario”. Dunque il rimborso non deve avvenire subito. Alcuni viaggiatori, invece, si erano presentati alla biglietteria chiedendo l'immediata restituzione del prezzo e chiamando i carabinieri di fronte al rifiuto, ma dal punto di vista legale in questo caso aveva ragione la compagnia.
Per il risarcimento delle altre spese, la normativa stabilisce inoltre, che “anche in presenza di rimborso o ricollocazione su mezzo successivo, rimane impregiudicato il diritto dei passeggeri di rivolgersi ai tribunali, secondo la legislazione nazionale, per ottenere risarcimenti connessi a perdite dovute a cancellazione o ritardo dei servizi di trasporto”. Ed è su questa previsione che i passeggeri devono far leva per ottenere un rimborso delle spese sostenute o dei soldi persi a causa della cancellazione. Prima di arrivare davanti al giudice però, bisogna sporgere reclamo alla compagnia e la lettera, inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, va indirizzata direttamente all’Egnatia Seaways (questo il recapito: Egnatia Seaways s.a. 11, Machis Analatou str, Nea Sirmi, 11745 Atene – Grecia). Attenzione però: se avete acquistato un pacchetto turistico composto, ad esempio, da alloggio e trasporto, il reclamo, sempre con le stesse modalità, va inviato all’organizzatore del pacchetto e all’intermediario entro dieci giorni lavorativi dalla data di rientro nel luogo di partenza. Il testo dell’istanza, di cui Confconsumatori Brindisi ha predisposto un modello (scaricabile qui), deve contenere:
le proprie generalità;
gli estremi del biglietto (destinazione e data);
i costi sostenuti;
il danno non patrimoniale che, come detto, Confconsumatori quantifica in duemila euro a passeggero

La formula consigliata da Confconsumatori è la seguente: “Esclusivamente a causa di un inadempimento della compagnia Egnatia Seaways, lo scrivente non ha potuto raggiungere la meta turistica perdendo, oltre al prezzo del biglietto, anche la caparra versata alla struttura alberghiera presso la quale doveva svolgersi la vacanza”. Il modello predisposto da Confconsumatori è in italiano, ma visto che ci si rivolge a un'azienda straniera è forse opportuno tradurla in inglese.
I tempi sono lunghi: la legislazione europea dice che l'invio da parte del viaggiatore danneggiato può avvenire fino a due mesi dal momento del viaggio cancellato e la compagnia dovrà rispondere entro un mese dell'avvenuta ricezione, comunicando se accetta il reclamo, lo rigetta o se è ancora in fase di valutazione. La risposta finale dovrà poi arrivare entro due mesi dalla ricezione del reclamo e solo a quel punto il viaggiatore può rivolgersi a un tribunale se non sarà soddisfatto.
Allo studio una class action. La Confconsumatori di Brindisi consiglia anche di inoltrare copia del reclamo alla sua sede (via Danimarca n. 29, 72100 Brindisi; fax 0831/573942): “Abbiamo già iniziato a catalogare i casi pervenuti – spiegano – per procedere poi con azioni legali di carattere individuale e collettivo, sulla base delle caratteristiche delle singole fattispecie”. Anche il Codacons fa sapere di essere a disposizione per fornire l'assistenza legale. La capitaneria di porto di Brindisi ha messo a disposizione una casella e-mail per i passeggeri lasciati a terra dalla motonave Larks. “I viaggiatori – comunica tramite il proprio sito la capitaneria – possono inviare le richieste di informazioni e/o assistenza al seguente indirizzo: so.cpbrindisi@mit.gov.it”.