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Foggia, minaccia una donna con un'ascia e aggredisce i carabinieri: arrestato 56enne

L'uomo si era piazzato davanti allo studio della vittima, minacciando di morte uno dei suoi familiari

Pubblicato in Cronaca il 26/10/2018 da Redazione

Ha perseguitato una donna per oltre quattro mesi. Un 56enne di Mattinata (Foggia) è stato arrestato dai carabinieri. Gli agenti sono intervenuti alcune sere fa quando la vittima, una professionista, li aveva chiamati telefonicamente poiché il 56enne, noto per i suoi precedenti e per l'indole violenta, aveva pronunciato minacce anche di morte a lei e a un suo familiare e aveva battuto ripetutamente a terra un'ascia, per poi fare avanti e indietro davanti al suo studio e mostrandole anche un coltello.

L'uomo si era opposto con violenza al controllo, spintonando i militari, che si erano così visti costretti ad immobilizzarlo per poi ammanettarlo, avendolo effettivamente trovato in possesso di due coltelli. Inoltre, a bordo della sua auto, parcheggiata per strada, era stata trovata una martellina, cioè un attrezzo da lavoro simile ad un'accetta, che era pertanto stata sequestrata. Era stato anche denunciato per porto abusivo di armi. Il pubblico ministero di turno del Tribunale di Foggia ne ha disposto la detenzione in carcere.

Sabato 20 ottobre, il giudice del Tribunale ha poi convalidato l'arresto dell'uomo, disponendo per lui la misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Intanto la donna, benché ancora scossa, ha formalizzato la denuncia per le minacce subite il giorno precedente, oltre ad una serie di molestie, minacce ed atteggiamenti persecutori ormai perduranti nel tempo.

Così sabato pomeriggio, mentre si apprestava a uscire dal carcere, i carabinieri lo hanno nuovamente arrestato in esecuzione di una ordinanza, emessa nella stessa data dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia, questa volta per atti persecutori. L'uomo era solito appostarsi nelle vicinanze del suo studio, e approcciarla con avances, per poi diventare sempre più pressante benché la donna, sposata, ed i suoi familiari gli avessero più volte manifestato l'inopportunità di tali comportamenti, infine sfociati in vere e proprie persecuzioni, che avevano ingenerato nella malcapitata ansia e timore per sé ed i suoi congiunti.



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