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Latitante leccese arrestato in Ungheria: fatale il tatuaggio sul collo

Antonio Pellegrino, esponente della Sacra Corona Unita, era riuscito a scappare durante un blitz. I poliziotti ungheresi l'hanno riconosciuto

Pubblicato in Cronaca il 26/05/2015 da Redazione
Un tatuaggio sul collo ha incastrato Antonio Pellegrino, latitante e presunto capoclan di Squinzano, intercettato dai carabinieri del Ros di Lecce mentre era in Ungheria. L’uomo era riuscito a fuggire dall’Italia durante l’operazione ‘Vortice-Deja vu’ che portò all’arresto di 26 affiliati alla Sacra corona unita. Pellegrino è stato fermato alla frontiera tra Romania e Ungheria con 25 mila euro in contanti. I poliziotti hanno però subito notato il tatuaggio, descritto minuziosamente nel mandato di cattura internazionale. L’esame delle impronte digitali ha confermato la sua identità. Ora l’uomo sarà trasferito in Italia, dove dovrà rispondere di associazione mafiosa, reati contro la pubblica amministrazione e traffico internazionale di droga.