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Donata alla Città di Bari la pergamena del nuovo Giuramento di Ippocrate

È stata donata da parte dell’Ordine dei Medici

Pubblicato in Cronaca il 25/11/2014 da Redazione
Si è svolta ieri a Bari presso la sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Bari la cerimonia di consegna della pergamena con le firme autentiche del Presidente FNOMCeO Amedeo Bianco e del Presidente dell’Ordine di Bari Filippo Anelli della nuova versione del Giuramento professionale dei medici. Si tratta della versione "barese" del Giuramento d'Ippocrate, su cui d'ora in poi tutti i medici neolaureati in ogni parte d'Italia giurano fedeltà ai principi del codice deontologico. La pergamena è stata donata alla città di Bari dall’Ordine e consegnata al sindaco Antonio Decaro, che ha incontrato il presidente Filippo Anelli e i componenti il Consiglio, rinnovato in seguito alle elezioni di inizio novembre.La nuova versione del giuramento, approvata a Bari il 13 giugno scorso da parte del Consiglio nazionale della Fnomceo, ovvero da tutti i presidenti degli Ordini provinciali di tutta Italia ha rappresentato per l'Ordine di Bari il riconoscimento del lavoro svolto per rilanciare l'autorevolezza della professione attraverso la tutela dell'autonomia e dell'indipendenza delle decisioni professionali come garanzia della tutela della salute dei cittadini, a fronte di una sanità in cui prevalgono invece la burocrazia e la dimensione economicistica.L’incontro è stato occasione per discutere di future collaborazioni tra il Comune di Bari – e la Conferenza dei Sindaci dell’Area metropolitana – e l’Ordine dei Medici.Il rapporto tra medici e città si può sviluppare in diversi modi, per esempio attraverso i medici fiduciari dell’Ordine e la rete Città sane, un progetto internazionale dell’OMS che punta su stili di vita corretti per promuovere la salute all’interno dei contesti urbani. “Non dimentichiamo che la Puglia è ai primi posti per obesità infantile in Italia” ha sottolineato Filippo Anelli, Presidente dell’Ordine “e problemi di salute di questo genere possono e devono essere affrontati innanzitutto promuovendo stili di vita corretti nella popolazione.”L’altro grande tema su cui ci può essere un confronto proficuo tra medici e Comune è quello dell’inquinamento, un tema caro a Decaro, che in passato come assessore alla mobilità ha promosso l’uso dei servizi pubblici con il sistema park & ride e la mobilità su due ruote attraverso la diffusione delle piste ciclabili.Riguardo a questi temi il Consiglio ha chiesto al sindaco di farsi promotore presso l’ANCI di un Protocollo d’intesa con l’Ordine per portare avanti stili di vita corretti e una collaborazione costante tra i medici e le amministrazioni comunali. Il sindaco ha proposto di coinvolgere l’Ordine nelle consultazioni della Commissione che si costituirà all’interno della Conferenza dei sindaci dell’area metropolitana.Decaro ha inoltre chiesto all’Ordine il supporto dei medici nella definizione dell’organizzazione dei servizi territoriali, come poliambulatori e case della salute, impegnandosi a sostenere la richiesta avanzata da tempo dai medici di creare una Casa della salute nel quartiere Carrassi-Poggiofranco, magari attraverso la concessione di una struttura di proprietà comunale.Sollecitato sul tema del rapporto tra Comune e ASL Decaro ha sottolineato che il rapporto è chiaramente regolato da una legge regionale, ma il sindaco non si esime dall’affrontare tutti i temi che toccano i cittadini. Per questo – ha sottolineato Decaro – sta visitando gli ospedali per verificare la situazione. È perfettamente a conoscenza per esempio del fatto che manchino 5 primari al Di Venere.Concorde il sindaco sul fatto che la politica debba fare un passo indietro: “La politica ha fatto i danni peggiori nel momento in cui si è messa a sostenere i singoli medici”, ha dichiarato Decaro, “giusto che la politica scelga il Direttore Generale e risponda del suo operato. Ma il Direttore deve essere poi libero di selezionare i professionisti con cui collabora.”Per quanto riguarda il piano di rientro, Decaro ha ribadito la necessità di trasformare le scelte imposte alla Regione Puglia nelle opportunità di disegnare un nuovo sistema sanitario, in cui ci siano meno ospedali ma più servizi territoriali. In questo senso si è fatto l’esempio dell’Ospedale di Conversano che trasformato da ospedale a Centro territoriale ha visto raddoppiare gli accessi.Manca tuttora, hanno evidenziato i medici, una commissione regionale sulla sicurezza in ambito sanitario, che verifichi caso per caso le aggressioni a danno degli operatori e adotti le misure opportune per evitare che si ripetano. L’Ordine a questo proposito sta valutando l’opportunità di creare un corso rivolto ai medici ospedalieri, finalizzato alla gestione dei conflitti in ambito sanitario.Nicola Esposito, Presidente eletto per la CAO per il triennio 2015 – 2017, ha chiesto al sindaco di affrontare il tema degli iter autorizzativi per gli studi dei liberi professionisti, che impongono vincoli impossibili da rispettare in alcune zone della città. Decaro ha risposto di aver già chiesto all’ufficio competente di verificare se ci sono i presupposti per una deroga per alcuni quartieri, che potrebbe essere estesa a tutta l’area metropolitana attraverso un protocollo d’intesa.Il Consiglio ha infine chiesto al sindaco di prendere in considerazione la possibilità di realizzare all’interno dell’area dell’ex caserma Rossani un centro congressi che possa accogliere – in una zona vicinissima alla stazione e al centro città – i numerosi convegni medici che ogni settimana si tengono a Bari. Decaro ha proposto di studiare la possibilità di ospitare una sala convegni di dimensioni adeguate all’interno della nuova Biblioteca regionale che dovrebbe trovare spazio all’interno dell’area.“I medici baresi intendono mettere a disposizione del Comune di Bari e dei sindaci di tutta l’area metropolitana le proprie competenze e il proprio supporto per promuovere città più vivibili e cittadini più sani” ha dichiarato Anelli “abbiamo chiesto al sindaco che i medici vengano ascoltati e coinvolti nelle scelte che toccano la salute dei cittadini, nel rispetto del ruolo degli ordini, che sono enti sussidiari dello stato in materia di sanità e diritto alla salute.”“I medici mi aiutano a svolgere il mio ruolo in città, dato che sono il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio”, ha dichiarato Decaro “per questo mi fa piacere collaborare con loro e insieme a loro vorrei capire come organizzare per esempio i servizi territoriali, che sono fondamentali per la nostra città.”Era stato invitato l’Assessore regionale al Welfare e alla Sanità Donato Pentassuglia che pur avendo confermato la sua presenza, non è intervento all’incontro senza dare notizie.

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