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Bracciante deceduta ad Andria: spunta il terzo indagato

Alla guida del pullman che portò la donna in campagna non c'era Ciro Grassi, ma un suo dipendente. Oggi si svolgerà l'autopsia

Pubblicato in Cronaca Lavoro Sviluppo e Lavoro il 25/08/2015 da Redazione
Gli inquirenti hanno iscritto un'altra persona al registro degli indagati per la morte di Paola Clemente, la bracciante 49enne morta mentre lavorava in un tendone agricolo ad Andria. Le indagini hanno accertato che alla guida del pullman che portò Paola e altri operai da San Giorgio Ionico ad Andria non c’era Ciro Grassi, ma un suo dipendente. Grassi formava le squadre che lavoravano all’acinellatura dell’uva e provvedeva al trasporto. Nell’indagine è indagato anche Luigi Terrone, uno dei responsabili dell’azienda agricola per la quale stava lavorando la donna.
Intanto si svolgerà nella giornata di oggi l’autopsia sul corpo della donna.  A dare il via libera per l’esame è stato il pm Alessandro Donato Pesce. I medici legali dovranno accertare le cause del decesso della donna e capire se siano riconducibili ad agenti tossici, come ipotizzato dal segretario della Flai Cigl Puglia, Giuseppe Deleonardis.
Gli inquirenti stanno analizzando anche il contratto di lavoro firmato dalla donna: per svolgere dei lavori agricoli è necessario allegare i necessari certificati medici. Poi toccherà ai colleghi di Paola, che hanno cercato di salvarla pochi istanti prima della sua morte, raccontare come sono andate le cose quella mattina del 13 luglio.