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Escort: Laudati a giudizio, per gup "decisione sofferta"

L'ex procuratore di Bari è accusato di aver favorito Tarantini nelle inchieste baresi

Pubblicato in Cronaca il 25/02/2014 da Redazione
L'ex procuratore di Bari Antonio Laudati è stato rinviato a giudizio con le accuse di abuso d'ufficio e favoreggiamento personale di Giampaolo Tarantini a causa di presunti illeciti commessi nella gestione delle inchieste baresi sulle escort portate dallo stesso Tarantini nelle residenze dell'ex premier Silvio Berlusconi. Lo ha deciso il gup di Lecce Cinzia Vergine dopo quattro ore di Camera di Consiglio con una decisione che lo stesso giudice ha definito "sofferta".
L'ex procuratore Laudati ha ripetutamente sostenuto di avere sempre agito nel rispetto delle regole e di non avere in alcun modo ritardato le indagini che l'allora pm Giuseppe Scelsi stava conducendo sulle escort che avrebbero frequentato Berlusconi per il tramite di Tarantini. Il procuratore di Lecce, Cataldo Motta, e l'aggiunto Antonio De Donno sono invece convinti che l'intervento di Laudati sulla polizia giudiziaria a cui erano state delegate le indagini sia stato pesante e comunque finalizzato a rallentare l'inchiesta, al fine di favorire Tarantini e indirettamente Berlusconi. Una tesi sostenuta anche da Scelsi (a sua volta indagato per abuso d'ufficio, per avere illecitamente intercettato la collega Desiree Digeronimo e l'amica Paola D'Aprile, che ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato), il quale ha portato agli inquirenti salentini un'ampia documentazione finalizzata a provare i presunti abusi commessi dal suo capo.
Laudati al contrario di quanto aveva fatto prima, non era presente a Lecce per la lettura della sentenza.