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Irruzione di La Russa al Galà dell'India a Milano: "Vergogna"

L'ex Ministro della Difesa agli imprenditori e agli elettori di centrodestra presenti alla festa

Pubblicato in Cronaca il 25/01/2014 da Redazione

"Vergogna!", così Ignazio La Russa, ex Ministro della Difesa, durante l'irruzione di ieri sera a "Palazzo Clerici" a Milano, dove si stava tenendo il ricevimento per la "Gionata nazionale dell'India".  La Russa ha fatto irruzione al galà dopo aver preso parte alla protesta pacifica che era in corso nei pressi del palazzo ed a cui partecipavano, con striscioni e cori che chiedevano la liberazione dei due fucilieri pugliesi  ("Non c’è niente da festeggiare, i marò dovete liberare", "Siamo tutti marò", "Salviamo i nostri marò-liberi subito"),  un centinaio di esponenti di Forza Italia, Fratelli d'Italia, Comitato Nove dicembre del Veneto ed alcuni marò.  

L’ex ministro della Difesa dunque, ha detto ai manifestanti: "Voi restate qui, entriamo io e Fidanza", quindi si è presentato all’ingresso, seguito da un solo fotografo che si è infilato dietro di lui, ed è salito a parlare con il console indiano Manish Parbhat. Sono stati ricevuti mentre era in corso una cena a cui partecipavano anche imprenditori italiani ed elettori del centro destra e proprio a loro La Russa ha gridato di vergognarsi per aver anteposto il business alle vite di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, e all'orgoglio italiano.

Alla protesta erano presenti anche altri esponenti politici. Fra di loro, il presidente della provincia di Monza e della Brianza Dario Allevi, il primo ad avere rifiutato l’invito del console generale Manish Parbhat:  "Sono tanti i cittadini che mi hanno portato vicinanza dopo questo rifiuto", ha detto. 

Da Palazzo Clerici i manifestanti si sono spostati in corteo al grido di "Letta, Bonino, Angelino Alfano siete i servi del governo indiano".

Ieri intanto, i ministri delle Finanze e del Commercio indiani hanno assicurato l'impegno a far sì che il loro governo decida sui marò entro il 3 febbraio, come chiesto dalla Corte suprema. Lo ha comunicato la Ministra degli Esteri Emma Bonino, dopo i colloqui con i colleghi indiani e riferendo anche che il tema è stato affrontato da funzionari Ue oggi a Delhi.