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Inaugurazione anno giudiziario, da Bari: "negativi i conflitti tra magistrati"

Manca una risposta esaustiva alla richiesta di giustizia

Pubblicato in Cronaca il 25/01/2014 da Redazione

Eccessiva durata dei processi, riforma della geografia giudiziaria, sovraffollamento delle carceri, carenze negli organici amministrativi e necessità di una “riforma che renda più rapida la risposta alla crescente domanda di giustizia”. Sono questi i temi che anche in Puglia hanno segnato l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2014.

Per il distretto di Bari e Foggia, il Presidente della Corte d'Appello di Bari Vito Marino Caferra, nella sua relazione di apertura, ha fatto riferimento alla guerra di denunce tra magistrati che ha riguardato la Procura barese. "Non mancano conflitti tra gli stessi magistrati, ampiamente echeggiati dai media, con inevitabili ricadute negative sull'intero sistema giudiziario", ha detto. 

Per Caferra la durata del processo sia nel settore penale che in quello civile "resta il problema piu' grave della giustizia nel nostro Paese ed e' costantemente esposto a censure in sede europea dove ormai da decenni viene offuscata l'immagine dell Italia come Stato di diritto". Anche il dato delle prescrizioni  "evidenzia che non e' possibile materialmente celebrare ed esaurire tutti i processi penali pendenti in tempi utili e ragionevoli con risultati scarsi e deludenti". Sui delitti in particolare la relazione segnala la conferma del persistere "di gravi fenomeni di delinquenza organizzata anche di tipo specificamente mafioso mentre e' in aumento il reato di usura ma anche in conseguenza dell'aumento di denunce da parte delle vittime"

A Lecce, il neo presidente della Corte d’Appello di Lecce Mario Fiorella (che da alcuni giorni ha raccolto, seppur temporaneamente, la pesante eredità di Mario Buffa, cui ha voluto inviare un ringraziamento e un plauso), ha voluto invece affrontare i mali della giustizia puntualizzando che non può e non deve essere raccolta in mere cifre statistiche. “Nel Salento – ha spiegato – resta grave la situazione del traffico di rifiuti pericolosi di varia provenienza, spesso sparsi in discariche abusive o anche interrati, con gravi danni per i terreni e la falda acquifera”. Il Procuratore generale Giuseppe Vignola, ha invece fatto riferimento al di disastro ambientale di Taranto e alla vicenda giudiziaria dell’Ilva (la cui storia l’ha portata a diventare il monumento dei fallimenti).  “Le notti italiane, racconta qualcuno – ha detto il procuratore Vignola –, erano dolci un tempo non lontano. La notte di Taranto è amara e racconta l’ipocrisia che è calata sul suo territorio”. 

Dal distretto salentino sono arrivati però dati positivi: nel settore penale è diminuita la durata media dei processi di primo grado a Lecce e Brindisi (663 giorni a Lecce e 419 a Brindisi rispetto ai 675 e  442 dell’anno precedente) mentre è leggermente aumentata a Taranto (619 giorni a fronte dei 580 del 2012). I processi d’appello invece sono risultati più veloci in entrambe le sedi (560 giorni a Lecce e 733 a Taranto, contro i 674 e gli 823 dell’anno precedente). 



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