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Omicidio Mizzi i due killer condannati rispettivamente a 13 e 20 anni

\"Finchè vivrò vorrò giustizia\" aveva detto la madre dell\'uomo vittima di uno scambio di persona. La sentenza emessa oggi a Bari

Pubblicato in Cronaca il 24/10/2013 da Admin

Il gup del Tribunale di Bari Antonio Diella ha condannato Edoardo Bove ed Emanuele Fiorentino rispettivamente a 13 e 4 mesi e 20 anni di reclusione per l\'omicidio di Giuseppe Mizzi, il 38enne di Carbonare ucciso per errore il 16 marzo 2011 in un agguato mafioso.

In tribunale ad attendere la sentenza tutti i familiari della vittima scambiata per un’altra persona. Per l\'omicidio l\'accusa aveva chiesto per entrambi gli imputati l\'ergastolo. 

La vittima fu sorpresa dai sicari mentre rincasava nel quartiere Carbonara alla periferia di Bari. Fiorentino e Bove, a processo con rito abbreviato, sono stati riconosciuti colpevoli di omicidio volontario premeditato. Il giudice non ha riconosciuto l\'aggravante di avere favorito un\'associazione mafiosa.

\"Mio marito non è riuscito a guardare i suoi killer negli occhi - ha detto la moglie di Mizzi, Katia Patrono - ma oggi li ho voluti guardare io\". Per la prima volta Katia, di 39 anni, mamma di due figli di 16 e 7 anni, ha partecipato al processo per l\'omicidio di suo marito. A dare sostegno alla famiglia, all\'esterno dell\'aula, Pinuccio Fazio, papà del 15enne Michele ucciso per errore nella città vecchia di Bari il 12 luglio del 2001, e alcuni rappresentanti di Libera Bari con il referente regionale Alessandro Cobianchi.

Alle parti civili, il Comune, la moglie, i due figli, i genitori e i tre fratelli di Giuseppe Mizzi, il giudice ha riconosciuto il risarcimento danni da quantificarsi in un sede civile.