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Taranto ospiterà i Giochi del Mediterraneo 2026, esulta la delegazione pugliese: 'Grande responsabilità'

Il governatore Emiliano: 'Siamo entusiasti ma in pochi secondi siamo passati dalla gioia alla responsabilità di dover organizzare nei prossimi sei anni tutto a puntino'

Pubblicato in Cronaca il 24/08/2019 da Redazione

È fatta. L’edizione numero 20 dei Giochi del Mediterraneo si disputerà a Taranto nel 2026. Lo ha deciso a Patrasso il Comitato internazionale (Cijm) dopo aver preso atto del dettagliato dossier, a sostegno della candidatura. Approvato anche il cambio di data, dal 2025 al 2026 per migliorare l'appeal sportivo della grande manifestazione Olimpica. Un anno in più che consentirà al Comitato organizzatore (che sarà costituito al più presto per avviare definitivamente la macchina dei Giochi) di lavorare senza troppi affanni, potendo programmare con i tempi giusti il lungo iter per la realizzazione delle opere e delle infrastrutture necessarie.

Festeggia quindi la delegazione italiana, guidata dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dal sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, dal presidente della Provincia Giovanni Gugliotti, dall’on. Rosalba De Giorgi, dai rappresentanti del Coni, Mario Pescante (membro CIO), Alessandra Sensini (Vicepresidente CONI), Angelo Giliberto (Presidente del Coni Puglia), da Elio Sannicandro, direttore dell'Asset nonché Consigliere del CONI, da Antonio Vasile vice presidente Aeroporti di Puglia e Luca Scandale dirigente Pugliapromozione. 

 In trenta minuti sono stati presentati i punti di forza della proposta di Taranto e proiettati due video, uno di presentazione della città dei Due Mari con i suoi tesori e gli scorci più rappresentativi e l'altro con messaggi di sostegno e immagini dei campioni dello sport pugliese che auspicavano l'assegnazione dei Giochi a Taranto. Dalla tennista Roberta Vinci alla karateka Silvia Semeraro, una carrellata di stelle: Carlo Molfetta, Benedetta Pilato, Marinella Falca, Luca Mazzone, Antonella Palmisano, Giacomo Leone, Francesco Attolico e Pietro Mennea.

“È un’enorme soddisfazione - ha detto il presidente Michele Emiliano - quella per il voto unanime dell’assemblea dei Paesi  olimpici del Mediterraneo. Per noi è una grande responsabilità e una bellissima vittoria, siamo entusiasti ma in pochi secondi siamo passati dalla gioia alla responsabilità di dover organizzare nei prossimi sei anni tutto a puntino perché questi giochi siano i più belli che siano mai stati organizzati sino ad oggi”

 

“Il nostro dossier - ha aggiunto Emiliano - è ben fatto, la sfida è stata dal primo momento determinata e convinta. La Regione Puglia si carica un onere economico notevolissimo per l'organizzazione di questi giochi e ci auguriamo di avere al nostro fianco anche il Governo nazionale. Il Comune di Taranto sta lavorando bene. Questi Giochi del Mediterraneo a Taranto fanno venire in mente quella rabbia determinata e disciplinata di Pietro Mennea, icona non solo dello sport italiano, ma di questi giochi che hanno dentro, è inutile negarlo, un segno del riscatto e della volontà di Taranto di guardare al futuro, senza dimenticare il presente, ma con l'intenzione di ritornare a essere una delle grandi capitali del Mediterraneo. I giochi possono svolgere questa funzione e noi ce la metteremo tutta perché ciò avvenga”.

 

 “Siamo molto contenti - ha detto il Sindaco Rinaldo Melucci - perché è vero che oggi è una festa dello sport, ma io credo che aver incardinato questo progetto ambizioso nel piano strategico per Taranto significhi raccontare chiaramente ai nostri cittadini che stiamo lavorando per cambiare il volto di Taranto. Quindi non soltanto le infrastrutture, non soltanto le associazioni sportive, non soltanto un grande evento, ma una prospettiva nuova per l'immagine della città, per le potenzialità che finalmente diventano concrete per il nostro territorio. Si parte da lì, con una scadenza che ci impegnerà tutti quanti a lavorare assiduamente, con trasparenza e con molta cura in vista del 2026 che sembra ormai ufficiale, ma oggi è un momento storico per Taranto perché segna una svolta, è molto più di un evento sportivo”.