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Furto di rame: bloccato il collegamento tra Bari centrale e l’aeroporto “Wojtyla”

Nitti: “La situazione è ormai insostenibile”

Pubblicato in Cronaca il 24/05/2014 da Redazione
L’ennesimo furto di materiale tecnologico allo scopo di ricavarne rame ha mandato in tilt la tratta che collega Bari centrale con l’Aeroporto “Karol Wojtyla” di Palese. Attualmente il collegamento è interrotto: personale tecnico della Ferrotramviaria – Ferrovie del Nordbarese è all'opera per ripristinare il danno, presumibilmente entro la giornata. Il furto è avvenuto la notte scorsa. Ignoti hanno asportato dispositivi di contrappesatura di regolazione automatica del filo di contatto della linea elettrica al Km 6 circa del collegamento FR2 Bari C.le - Aeroporto, in prossimità del bivio ferroviario di Santo Spirito, con danni al sistema di alimentazione della linea e al treno che è transitato sul tratto di linea interessato, a seguito dell'allentamento della linea aerea.
Scattata l’emergenza, il servizio si svolge sulla linea storica Bari-Barletta via Palese, facendo fermare tutti i treni a Macchie, da dove è garantito il collegamento con servizio automobilistico a spola da/per l'aeroporto “Karol Wojtyla”.
Non è purtroppo la prima volta che si verificano furti che mettono a repentaglio i collegamenti, creando gravissimo disagio agli utenti: “La frequenza con cui si verificano furti ed atti di vandalismo a danno dell'infrastruttura ferroviaria – dice il direttore generale, Massimo Nitti – si è recentemente intensificata. Registriamo furti di materiali elettrici montati in opera, con conseguenti avarie e interruzioni della circolazione; subiamo furti dalla recinzione a protezione della sede ferroviaria per estese di oltre 3-400 metri. Riponiamo tutto in opera ma vengono nuovamente e sistematicamente asportate. Per non parlare dei furti con scasso nelle stazioni e fermate. Insomma, la situazione è insostenibile. Ancora una volta ci appelliamo alle Istituzioni affinché diano una mano alle aziende ferroviarie a gestire il servizio in termini di regolarità e di sicurezza per l’utenza e per il personale. Senza contare il danno materiale e la ripercussione sul piano economico. Confidiamo in un intervento delle autorità competenti affinché si possa affrontare la situazione nel modo più consono nell’interesse di tutti: non possiamo darla vinta a balordi che mettono a rischio un pubblico servizio”.


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