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Calcioscommesse, Bellavista: "queste le tariffe per truccare le partite"

L'ex giocatore del Bari sentito in Procura a Cremona

Pubblicato in Cronaca il 24/01/2014 da Redazione

L'inchiesta sul calcioscommesse va avanti e lo scorso 22 gennaio Antonio Bellavista, ex giocatore del Bari, è stato interrogato per sette ore dal pm di Cremona Roberto Di Martino. Le sue dichiarazioni hanno fatta chiarezza sulle modalità utilizzate per corrompere i giocatori, ma anche per chiarire i suoi rapporti con i due Mister X dell'inchiesta, Francesco Bazzani e Salvatore Spataro, arrestati il 17 dicembre scorso. "Esisteva un tariffario per corrompere i giocatori che avrebbero dovuto truccare le partite, 150/200 mila euro per le partite di serie B, 250/300 mila euro per le partite di serie A, 50/60 mila euro per le partite di serie C. 

In più, il quotidiano "La Repubblica" ha pubblicato dei passaggi del verbale secretato dell'ex capitano in cui si parla delle "proposte fatte dagli slavi" e si legge: "la particolarità di questo gruppo era che, forse perché non si fidavano di noi, pretendevano di avere un contatto diretto con i giocatori corrotti, ai quali mostravano le mazzette di banconote. Il denaro tuttavia non veniva anticipato, ma consegnato materialmente solo dopo il conseguimento del risultato. Gli zingari non solo pretendevano di avere questo contatto diretto, ma anche che nei primi 10/15 minuti della partita non fosse segnato alcun gol. Ciò avrebbe fatto salire notevolmente la quotazione dell'over con conseguimento di vincite più elevate".

Antonio Bellavista, era tra gli arrestati nella prima ondata di provvedimenti nell'inchiesta sul calcioscommesse. 



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