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Trasfusioni infette, primi risarcimenti per 24 pazienti salentini

Il ministero della Salute ha aperto nell'agosto scorso la fase transattiva dell'equa riparazione in 100 mila euro nei confronti dei ricorrenti vincitori a Strasburgo

Pubblicato in Cronaca il 22/09/2016 da Redazione

Primi risarcimenti da parte dello Stato italiano nei confronti  di 24 pazienti salentini per i danni subiti con sangue infetto. L'iter era iniziato nel 2012. A seguito della sentenza del gennaio scorso, con cui la Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato lo Stato italiano al pagamento dei danni morali a 375 pazienti. L’avvocata Paola Perrone ha presentato per conto di 24 pazienti un atto di diffida al Comitato dei ministri d'Europa per eseguire la pronuncia della Corte di Strasburgo. Il 5 settembre scorso il governo italiano ha pagato ai ricorrenti il danno morale, cui la Cedu ha condannato l'Italia, con somme tra 20mila euro e 30mila euro. Il ministero della Salute ha aperto nell'agosto scorso la fase transattiva dell'equa riparazione in 100 mila euro nei confronti dei ricorrenti vincitori a Strasburgo.