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Coronavirus, medico barese ideatore del 'ventilatore per due pazienti' collaborerà con la Regione Puglia

Il professor Marco Ranieri avrà il compito di coordinare e integrare la rete delle terapie intensive

Pubblicato in Cronaca il 22/03/2020 da Redazione

Il professor Marco Ranieri, dell'Università Alma Mater Studiorum di Bologna, comincia da oggi a collaborare con la Regione Puglia. Lo comunica il presidente Michele Emiliano:
"Il prof. Marco Ranieri – dichiara il presidente Michele Emiliano -  rafforza da oggi la nostra squadra per affrontare l'emergenza Covid-19, con il compito di coordinare e integrare la rete delle terapie intensive. Lo ringrazio per la sua scelta e ringrazio l'Università di Bologna e il suo dipartimento di scienze mediche per averci concesso la sua collaborazione. Lavoreremo fianco a fianco per la lotta a questa malattia. La collaborazione del Prof. Ranieri sarà determinante anche per offrire alla Puglia l'esperienza che il medesimo sta facendo nel fronteggiare il Covid19 in Emilia Romagna potendo così anticipare le mosse che devono essere compiute nel nostro territorio".

L'incarico è stato affidato al Prof.Ranieri nell'ambito di un più ampio accordo di collaborazione tra Regione Puglia e Dipartimento di scienze mediche e chirurgiche dell'Alma Mater Studiorum.

Marco Ranieri è nato a Bari a luglio del 1959 dove si è laureato in Medicina e Chirurgia e si è specializzato in anestesia e Rianimazione. Dopo un lungo periodo alla McGill University di Montreal e alla University of Toronto (CANADA) ha cominciato la sua carriera come Ricercatore dell'Università di Bari  e medico del centro di rianimazione del Policlinico di Bari. Ordinario dal 2002, ha diretto i dipartimenti di anestesia e rianimazione degli ospedali Molinette (Università di Torino) e Policlinico UMBERTO I (Sapienza Università di Roma). Dal 2018 è Prof. Ordinario dell'Alma Mater di Bologna e dirige la terapia intensiva del Sant'Orsola di Bologna. È stato presidente della European Society of Intensive Care Medicine, è titolare di finanziamenti di ricerca erogati da agenzie nazionali ed internazionali e ha pubblicato i risultati delle sue ricerche nell'ambito della terapia intensiva sulle più importanti riviste scientifiche internazionali.