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Catturato il figlio del boss Moretti, era nascosto in un casolare del foggiano

Da una intercettazione in carcere, il padre: 'devi essere cacciatore e non preda. Se sei preda sei fregato'

Pubblicato in Cronaca il 21/11/2014 da Redazione
Era nascosto in un accogliente casolare isolato nelle campagne di San Marco in Lamis, sul Gargano. Quando ha visto i poliziotti ha tentato la fuga, ma non è riuscito a fuggire. Pasquale Moretti, latitante dallo scorso 5 giugno, è stato arrestato nella tarda serata di ieri 18 novembre dagli agenti della squadra mobile di Foggia, del Servizio Centrale Operativo della Polizia e del Servizio Polizia scientifica della direzione centrale anticrimine. Dopo la cattura del padre Rocco e di Antonio Vincenzo Pellegrino, arrestati 5 giorni fa, mancava lui all’appello. Tutti e tre sono considerati esponenti di spicco della criminalità organizzata foggiana.
Ad attirare l’attenzione degli investigatori sono stati alcuni movimenti strani intorno a quel casolare rurale situato in contrada Sanbuchello, in agro di San Marco in Lamis. Il casolare sembrava deserto durante il giorno, ma nelle ore serali presentava luci accese.
Secondo gli inquirenti Moretti junior ha retto la ‘Società’, l’organizzazione mafiosa foggiana, per conto del padre detenuto ininterrottamente per 25 anni in carcere.
“A te teniamo – dice il genitore al figlio in un colloquio intercettato in carcere il 15 giugno del 2007 – ormai il bastone è passato a te, hai capito a papà?”. E il mese successivo, in piena guerra di mafia: “Tu devi essere furbo, devi uscire quando devi cacciare, devi essere cacciatore e non preda. Se sei preda sei fregato”.

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