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Ilva, il governatore Emiliano attacca: 'A Taranto dati epidemiologici intollerabili che derivano da una scelta dell'Italia'

Il presidente è intervenuto sull'argomento durante l'inaugurazione del 'Villaggio per l'accoglienza Trenta ore per la vita per Agebeo'

Pubblicato in Cronaca il 21/09/2016 da Redazione

“Noi abbiamo un dramma nel dramma che si chiama Taranto. A Taranto abbiamo dati epidemiologici che dicono che i bambini di Taranto si ammalano quasi il doppio dei bambini del resto della Puglia.  Sono dati intollerabili che purtroppo derivano da una scelta della Repubblica italiana di sottoporre quella città ad una particolare pressione di inquinamento per favorire la produzione di acciaio. E’ un costo voluto dalla legge”. Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano torna ad attaccare sulla questione Ilva. Il governatore ha affrontato l’argomento durante il suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dei lavori per la costruzione del “Villaggio dell’Accoglienza Trenta ore per la vita per Agebeo”, a Bari.

“È evidente che da Taranto era nata forte l’esigenza di costruire un’eccellenza dell’oncologia pediatrica – ha continuato il governatore - che però ha anche bisogno dell’eccellenza dell’IRCCS di Bari. La mia presenza qui, all’avvio dei lavori di oggi rappresenta quindi, in questo contesto, un messaggio in più.  Ciascuno si deve prendere la sua responsabilità. La Regione Puglia ora deve fare la sua parte e il suo lavoro fermo restando che i gesti di solidarietà in corso sono importantissimi”.
“Sono felice che Trenta ore per la vita – ha continuato Emiliano - abbia raccolto una battaglia straordinaria iniziata tanti anni fa. Una battaglia nella quale mai avrei potuto immaginare che, dopo un percorso lungo e tormentato,  mi sarei trovato a raccogliere il pallone iniziato a giocare quando ero Sindaco di Bari. Oggi non potevo mancare. Per me essere qui è importantissimo. Ma non abbiamo finito, anzi siamo all’inizio. Serve ancora molta solidarietà, è chiaro che Comune e Regione faranno un ulteriore sforzo per dare una mano a questo progetto meraviglioso che risolve un problema che le stesse istituzioni avrebbero dovuto risolvere”.
La struttura, assegnata definitivamente dal Comune di Bari all’Agebeo nel 2016, sorgerà su un terreno confiscato alla mafia (I traversa di via Camillo Rosalba) e sarà destinata ad accogliere le famiglie dei bambini ricoverati all’Oncologia Pediatrica del Policlinico di Bari. Alla inaugurazione ha partecipato anche, come testimonial di Trenta Ore per la Vita, Lorella Cuccarini.