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Dia di Bari confisca beni del boss Stramaglia

Si tratta di un centro ippico del casertano e di beni immobili

Pubblicato in Cronaca il 21/03/2014 da Redazione
La Dia, Direzione Investigativa Antimafia, di Bari ha eseguito il provvedimento con il quale il Tribunale di Bari ha disposto la confisca di un centro ippico sito nel casertano e beni immobili, tutti riconducibili agli eredi del defunto boss Angelo Michele Stramaglia, assassinato il 24 aprile 2009. Il provvedimento giunge nell'ambito del procedimento di prevenzione innanzi la Sezione per le Misure di Prevenzione del Tribunale di Bari all'indomani del sequestro anticipato che venne eseguito il 1° agosto 2012 dagli agenti del Centro Operativo Dia di Bari che, dopo le indagini dirette dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, avevano individuato e censito una serie di disponibilità finanziarie riconducibili al boss Angelo Michele Stramaglia e che riguardavano i cavalli da corsa. La Dia di Bari così, nell'ambito della operazione ''ferro di cavallo'', aveva individuato, facendo ricorso anche ad intercettazioni telefoniche, l'allevamento Arena di Vincenzo Orefice in provincia di Caserta formalmente intestato a due napoletani ma in realtà nella indiretta disponibilità del boss Stramaglia attraverso prestanome e uomini di fiducia e, quindi dopo il suo decesso, riconducibile al figlio e moglie di questi cui i formali intestatari continuavano ad effettuare versamenti di denaro. (Adnkronos)