Mercoledì, 13 Novembre 2019 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

I genitori tarantini scrivono al ministro Di Maio: 'Traditi dal governo, vergogna-day ogni giorno della vostra vita'

Il comitato in una lettera: 'Lei ha commesso errori, ritrattato, tradito sia la filosofia del suo movimento, sia quella parte del popolo italiano che aveva voluto credere alle sue dichiarazioni'

Pubblicato in Cronaca il 20/11/2018 da Redazione

Un “vergogna-day” in risposta al “Vaffa-day” pentastellato. Si conclude così la lettera del comitato genitori tarantini inviata al ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio.

“All’indomani della formazione del governo del quale lei è rappresentante – si legge nella nota -  l’Italia intera ha finalmente capito la differenza tra “governo del cambiamento” (slogan che ha accompagnato il Movimento 5 stelle durante la campagna elettorale) e “cambiamento al governo”. Quest’ultima definizione sembra meglio sposarsi con l’evidenza dei fatti: la puerile arroganza e le continue acrobazie messe in atto da lei e gli altri ministri in forza al movimento. Nei pochi mesi di questa legislatura, un buon numero di casi portano a pensare all’assoluto dilettantismo e alla vigliaccheria che permeano ogni azione di questo governo: dalla Tap alla Tav, giusto per citare gli ultimi. Il più eclatante salto della quaglia da lei messo in atto riguarda proprio Taranto, il nostro territorio”.

“Con riferimento al contratto tra lo Stato italiano e la multinazionale ArcelorMittal per la cessione dell’acciaieria Ilva, lei, a nostro parere, ha commesso errori, ritrattato, tradito sia la filosofia del suo movimento (del quale, giusto per inciso, poco ci cale), sia quella parte del popolo italiano che ingenuamente aveva voluto credere alle dichiarazioni sue e dei candidati tarantini, questi ultimi da lei mai smentiti”.

“Abbiamo ottenuto il miglior risultato possibile nelle peggiori condizioni possibili” è una sua frase che passerà alla storia come affermazione di un mentitore seriale. Il miglior risultato possibile sarebbe stato, per un “governo del cambiamento”, rispettare il dettato costituzionale in ogni suo articolo. Il ministro per l’Ambiente, Sergio Costa (anche lui in forza al movimento 5 stelle), dichiarò con soddisfazione: “Abbiamo lavorato ventre a terra, come ha detto Luigi Di Maio, per strappare ad Arcelor Mittal le migliori garanzie ambientali. E abbiamo ottenuto i migliori risultati con le peggiori situazioni”, dimenticando che il Ministero dell’Ambiente non deve “strappare le migliori garanzie ambientali”; il ministro dell’Ambiente deve “dettare l’Autorizzazione Integrata Ambientale” alla quale tutti (ArcelorMittal compresa) devono scrupolosamente attenersi per non rischiare la chiusura, come la legge prevede”.

“Riteniamo un’offesa inaccettabile per l’intera nazione essere rappresentati da persone come lei, signor Di Maio. Siete fatti così, purtroppo: come bambini che hanno chiesto a Babbo Natale un ministero e sono stati accontentati, siete riusciti a rompere il giocattolo già prima che arrivasse Santo Stefano”.