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Diede in adozione neonato contro volere della madre. Condannato ostetrico barese

I fatti risalgono al 2005. L'uomo deve rispondere dell'accusa di falso ideologico in atto pubblico e alterazione di stato per aver scritto nel certificato di nascita che la ragazza non voleva quel bambino

Pubblicato in Cronaca il 20/06/2014 da Redazione
Una 17enne rumena che non parlava l'italiano e che per questo non sarebbe riuscita a farsi capire, diede alla luce un bimbo nel 2005. Il neonato fu dato in adozione subito dopo la nascita, nell'ottobre del 2005, contro la volontà della mamma. I gup del Tribunale di Bari, Alessandra Piliego, ha condannato a due anni e quattro mesi di reclusione un ostetrico dell'ospedale 'San Paolo' del capoluogo, accusato di falso ideologico in atto pubblico e alterazione di stato per aver scritto nel certificato di nascita che la ragazza non voleva quel bambino. Subito dopo furono avviate le procedure per l'adozione. Qualche mese dopo la giovane madre presentò una denuncia. Il problema sarebbe sorto perché sua madre, che lavorava come badante per una famiglia barese, le fece da interprete con i sanitari dell'ospedale San Paolo, spiegando che la figlia non voleva il bambino e che preferiva darlo in adozione.