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Brindisi: adesca e violenta un minorenne tramite Facebook, il padre della vittima lo riduce in fin di vita

e indagini dei carabinieri sono partiti dalla denuncia di alcuni medici che avevano curato un giovane arrivato al Perrino con gravi fatture alla calotta cranica

Pubblicato in Cronaca il 20/05/2016 da Redazione

Adesca e abusa di un 12enne tramite Facebook fingendosi una ragazza. La madre del minorenne, però, scopre le conversazioni sul social network e rivela tutto al marito. Il padre del ragazzino ha perso la testa riducendo in fin di vita il presunto stupratore. È la terribile storia accaduta a Brindisi. In manette sono finiti il 19 enne Simone Perrino, accusato di violenza sessuale su minore, che il padre della vittima per lesioni personali gravi. 

 

Le indagini dei carabinieri sono partiti dalla denuncia di alcuni medici che avevano curato un giovane arrivato al Perrino con gravi fatture alla calotta cranica. Il ragazzo, sottoposto ad un delicatissimo intervento di Neurochirurgia è ancora in pericolo di vita, ha raccontato agli inquirenti di essere stato aggredito da un gruppo di extracomunitari.  

 

 

La polizia postale ha acquisito agli atti le conversazioni in chat a fondamento dell’impianto accusatorio. Sembra che non si tratti di un caso isolato: Perrino avrebbe adescato altri minorenni tramite Facebook.